La Cappella degli Scrovegni è davvero una magnifica opera d’arte. Inutile dire che Giotto era un artista con un talento immenso e con questo suo lavoro ha dimostrato davvero tutto il suo valore.

Devi sapere che la Cappella degli Scrovegni è candidata per diventare patrimonio dell’UNESCO, già questo fatto ti può far capire la sua grande importanza per il territorio italiano.

Come si può visitare Padova e non entrare al suo interno per lasciarsi incantare ed emozionare da sfumature e colori?

Scopriamo insieme qualcosa in più su questo magnifico luogo artistico padovano.

Cappella degli Scrovegni: un po’ di storia

Cominciamo con il darti qualche informazione storica riguardo la cappella vera e propria.

La cappella è stata fortemente voluta da Enrico Scrovegni all’inizio del 1300.

Enrico Scrovegni era un bancario del tempo. Era tra gli uomini più ricchi di tutta Padova, per non dire anche di tutto il Nord Italia.

La cappella fu subito intitolata alla Maria Vergine Annunziata e fu quindi un luogo di culto molto apprezzato e caro alla città.

Tra il 1303 ed il 1305 vi lavorò al suo interno poi il grande Giotto, artista che non necessita di presentazioni.

Insieme a Giotti vi lavorarono poi circa 40 collaboratori accuratamente scelti dal maestro.

Interessante poi scoprire che la Cappella degli Scrovegni fu al centro di una grande polemica da parte degli Eremitani.

Infatti l’accordo iniziale era che la fosse solamente un semplice oratorio. In fase di costruzione invece i lavori presero un’altra piega portando ad una struttura finale più grande ed importante.

Gli Eremitani, che erano proprio nelle vicinanze della cappella, non erano felici di ciò e ricordarono che l’accordo iniziale era ben diverso.

Non si sa molto poi su cosa successe ma si pensa che sia andata demolita una parte della cappella per far regnare la pace.

Nell’anno 1881 la Cappella degli Scrovegni diventò proprietà della città e da allora è sempre stata protagonista di grandi cure e restauri per far si che il grande capolavoro di Giotto sia sempre al massimo del suo splendore.

 

Cappella degli Scrovegni: la sua struttura

Per studiare la Cappella degli Scrovegni servirebbero anni.

Tanti gli aspetti artistici da notare e gli spunti in fatto di tecnica.

Noi di Viaggiatoriatipici non ti vogliamo di certo fare una lezione di arte ma ci teniamo lo stesso farti scoprire e notare alcuni piccoli dettagli.

 

Cappella degli Scrovegni: la cappella

La cappella ha una struttura molto semplice.

La sua forma è quella di una specie di aula a rettangolo con una volta a botte come soffitto.

Sulla parete sud vi sono delle finestre strette ed alte, mentre sull’altra parte potrai notare la presenza di un abside a forma di poligono con cella campanaria.

Insomma una chiesa, od oratorio come ci tenevano a precisare gli Eremitani, davvero semplice dal punto di vista strutturale.

Una semplicità che dà ancora più risalto alla grande arte presente sulle sue pareti.

 

Cappella degli Scrovegni: gli affreschi

Giotto al suo interno ha dipinto il suo più grande ciclo pittorico divenuto famoso in tutta Italia, ed anche in tutto il mondo.

Ma vediamo come si sviluppa questo ciclo pittorico.

Il lavoro di Giotto è diviso in tre temi:

  • la vita di Gioacchino ed Anna
  • la vita di Maria
  • la vita e la morte di Cristo

Vi sono inoltre anche alcune illustrazioni di Vizi e Virtù.

In totale sono ben 39 le scene rappresentate da Giotto e sono tutte tratte dal Nuovo Testamento.

Appena si entra nella cappella sembra impossibile che Giotto abbia fatto il tutto in soli due anni di lavoro.

Moltissimi i dettagli e le immagini da lui create e con una maestria del colore davvero unica. Un lavoro che fa comprendere non solo il suo grande talento e tecnica, ma fa capire anche come fosse un ottimo maestro e capo cantiere.

Magnifico poi anche il soffitto dipinto come se fosse un cielo stellato.

 

Cappella degli Scrovegni: come visitarla

La Cappella degli Scrovegni è aperta al pubblico tutti i giorni dell’anno, eccetto che per i giorni festivi come Natale, Santo Stefano e Capodanno.

L’orario di visita è dalle ore 9 alle ore 19 e la visita dura all’incirca 15-20 minuti.

In certi periodi dell’anno è possibile visitarla anche durante l’orario 19:00-22:00.

Devi sapere inoltre che prima di entrare alla cappella dovrai sostare per circa 15 minuti in una sala C.T.A. di compensazione per il microclima. Infatti per la perfetta conservazione degli affreschi sono state create delle perfette condizioni di temperatura ed umidità.

È inoltre consigliabile prenotare sempre la propria visita. Per ulteriori informazioni puoi anche visitare il sito ufficiale.