Le cappelle Medicee sono opera del Brunelleschi e fanno parte del complesso monumentale della Basilica di San Lorenzo, e ospitano le tombe di 50 membri della famiglia Medici, diventate successivamente un museo statale. All’interno delle Cappelle Medicee sono incluse la Sagrestia Nuova, di Michelangelo, e la Cappella dei Principi, del Buontalenti. La Chiesa di San Lorenzo è stata la chiesa personale della famiglia dei Medici, e successivamente il loro mausoleo di famiglia fino all’estinzione della casata.

Il primo ad esprimere il desiderio di essere tumulato insieme alla moglie Piccarda fu Giovanni de’ Bicci de’ Medici (1360-1429) nella piccola Sacrestia del Brunelleschi. Sotto l’altare centrale fu seppellito suo figlio Cosimo il Vecchio  in una cripta sotterranea.

Quando i lavori Sacrestia Nuova iniziarono il Cardinale Giulio de’ Medici, futuro Papa Clemente VII, nel 1520 volle erigere un mausoleo di famiglia per dare degna sepoltura ai suoi membri alla partendo dalla pianta della sagrestia del Brunelleschi detta Sagrestia Vecchia dandone incarico a Michelangelo che la completò nel 1524.

Fu realizzata secondo i disegni del Brunelleschi caratterizzandola con pareti bianche e dettagli in pietra serena. Entrando dal retro nella  Chiesa di San Lorenzo, troviamo la cripta, la Cappella dei Principi e la Sagrestia Nuova. I membri della famiglia Medici meno illustri sono sepolti nella cripta. Nella cappella dove sono sepolti sei Granduchi dei Medici, si chiama la Cappella dei Principi è presente una grande cupola che fu disegnata dal Buontalenti i cui lavori iniziarono nel 1604, ma terminarono soltanto nel XX secolo. Michelangelo  invece realizzò la Sacrestia Nuova tra il 1520 e il 1524. Lavorò alle statue dei sarcofaghi, completandone soltanto quelle delle tombe dei Duchi Giuliano  e Lorenzo furono completate, Il Tramonto e L’Alba, La Notte e Il Giornole  e le Allegorie del Tempo,  e il gruppo con la Madonna con Gesù in grembo posizionate sopra il sarcofago dei due “magnifici” e corredate dalle statue dei Santi Cosma e Damiano. Le altre statue furono realizzate dal discepolo di Michelangelo Baccio da Montelupo e Montorsoli. Le statue della cappella sono fortemente simboliche e diverse sono state le intepretazioni. Tra le più belle opere di i Michelangelo figura La Notte che si trova appunto nella sagrestia nuova della Cappella dei Medici.
Nel 1976, sono stati ritrovati 56 fogli con schizzi e disegni nella chiesa, in un incavo tra l’abside e le sacrestie. Questi mostrano gambe, piedi, teste e volti, e potrebbero essere legati alle statue e alla costruzione della sagrestia.

La Cappella dei Principi

L’architetto Matteo Nigetti (1560-1649) tra il 1604-1640 costruì La Cappella dei Principi su progetto di Don Giovanni de’ Medici, che si dilettava di architettura in modo semi-professionale. Questo mausoleo è inneggia alla grandezza dei Medici e rappresenta un raro esempio dello stile barocco a Firenze.

Il progetto prevedeva un sontuoso ambiente a pianta ottagonale per ospitare le tombe dei granduchi, completamente ricoperto da pietre dure e marmi, principalmente di origine straniera; delle statue in bronzo dei membri della famiglia che avevano il titolo di Granduchi di Toscana completano i principeschi sarcofagi dove riposano i resti di Fernando II, Cosimo II, Fernando I, Cosme I, Francisco I, Cosme III e le rispettive mogli poste in delle nicchie. La cappella è coronata da una cupola che ricorda Santa Maria del Fiore.

Gli intarsi in commesso fiorentino durarono oltre tre secoli; i lavori eseguiti principalmente tra il XVII e XVIII secolo, incontrarono diversi ostacoli sia per la lavorazione dei materiali che per il loro altissimo costo. La cupola doveva originariamente avere una copertura interna di lapislazzuli, ma non fu terminata a causa della scomparsa della famiglia dei Medici  e  fu solo affrescata secondo il volere dei Lorena nel 1828 da Pietro Benvenuti con scene del Vecchio e Nuovo Testamento

Nuova Sagrestia

Attraverso un corridoio si raggiunge la Sagrestia Nuova , progettata da Michelangelo. La costruzione della sacrestia iniziò nel 1521 e continuò fino al 1527, quando i Medici furono espulsi da Firenze e le opere furono interrotte. Michelangelo riprese il compito nel 1531, ma dovette interromperlo di nuovo nel 1534, quando partì per Roma per lavorare nella cupola della Basilica di San Pietro e nella Cappella Sistina . I lavori furono completati da Vasari e Buontalenti.

Oltre ai gruppi scultorei delle quattro tombe, nella Sagrestia Nuova c’è la scultura di Michelangelo Vergine con il Bambino e le statue di San Cosimo e San Damiano , patroni della famiglia Medici.

Tra le altre, spiccano due opere di Michelangelo e sono i monumenti dedicati a Lorenzo de Urbino e Giuliano de Nemours. Il primo presenta l’ Allegoria del giorno e della notte , e il secondo l’ Allegoria dell’Aurora e del Crepuscolo .

Orario:

Dal lunedì alla domenica dalle 8:15 alle 13:50.

Prezzo:

€ 6 – 6,67 usd (Non include l’ingresso alla   Basilica di San Lorenzo )

Indirizzo:

Piazza Madonna degli Aldobrandini, 6.

Come arrivare:

Linea di autobus C1, fermata San Lorenzo.