Il castel dell’Ovo, situato a Napoli di fronte via Partenope tra due quartieri, quello di San Ferdinando e quello di Chiaia, è il castello più antico della città ed è ben visibile da parte dei turisti quando ammirano il panorama mozzafiato del Golfo. Il nome del castello deriva da una leggenda, quella del poeta latino Virgilio che, ritenuto un mago durante il Medioevo, nelle segrete dell’edificio avrebbe nascosto un uovo che avrebbe permesso all’imponente struttura, tipica di una fortezza, di rimanere in piedi. Sfortuna però volle, secondo la leggenda, che l’uovo si ruppe con il conseguente rischio di crollo del castello e l’avvio per la città di Napoli di tutta una serie di catastrofi rovinose.

Ed in effetti nel XIV secolo, al tempo di Giovanna I, l’arco sul quale poggiava il Castel dell’Ovo fece registrare un crollo parziale provocando ingenti danni. Per placare la superstizione, visto che la popolazione si stava preparando al peggio in vista di future catastrofi, la regina fu costretta a giurare di aver sostituito all’interno delle segrete del castello l’uovo rotto con uno intero.

Gli spazi del Castel dell’Ovo

Il Castel dell’Ovo è unito alla terraferma da un ponte che lo collega al lungomare di via Partenope, un luogo dove si trovano gli hotels più prestigiosi della città di Napoli. La vista dagli spalti del Castel dell’Ovo è unica così come unico è il panorama della città e del Golfo per una struttura che, previa autorizzazione,  può essere utilizzata per mostre prestigiose e per i congressi grazie alla presenza all’interno di numerose sale e spazi che, essendo spogli, possono essere allestiti in base alle necessità di ogni utente fermo restando il divieto di utilizzo di attrezzature che sprigionino fuochi a fiamma libera, e di organizzare momenti musicali o spettacolari che sono connessi ai buffet. Sono invece ammessi all’interno del Castel dell’Ovo, ma solo per uso strettamente personale, i servizi fotografici ed i filmati durante eventi legati per esempio a comunioni e matrimoni.

Castel dell’Ovo, le sale

La sala Italia, Sirena, l’antro di Virgilio, la sala Compagna, Megaride e la sala delle carceri. Sono queste le sale che il Comune mette a disposizione all’interno del Castel dell’Ovo per organizzare eventi, convegni, congressi e riunioni di lavoro. Nel dettaglio, la sala Italia, lunga 18,75 metri e larga 15,22 metri, è la più prestigiosa del Castel dell’Ovo con una capienza di 250 posti con un soffitto a volta.

La sala Sirena, completamente scavata nel tufo, è lunga 28 metri e larga 8 metri, può ospitare una platea di 150 persone, ed è ideale per organizzare dei buffet collegati ai lavori congressuali che si tengono nella sala Italia.

La sala Compagna è invece collocata nella parte più alta del Castel dell’Ovo, si presenta con uno stile più moderno e, con una lunghezza di 19,70 metri, ed una larghezza di 12,45 metri,  ha una capienza di 200 posti ed è raggiungibile anche attraverso due ascensori.

L’antro di Virgilio, lungo 23 metri e largo 9, si trova nella zona sottostante la sala Compagna e può ospitare circa 150 persone grazie al suo ampio salone cui si aggiungono due salette che possono essere utilizzate non solo per allestire il buffet, ma anche per guardaroba e segreterie.

La sala Megaride, con una capienza di 80 posti, è lunga 13,5 metri e larga 6,90, è posta alle spalle della sala Compagna ed include pure una saletta interna utilizzabile ad esempio per il deposito materiale.

La sala delle carceri del Castel dell’Ovo, invece, viene principalmente utilizzata per le mostre in virtù del suo particolare valore storico. Pur tuttavia, a discrezione degli uffici direzionali, compatibilmente con le richieste di utilizzo in certi casi ne viene concesso l’uso.

Gli ambienti esterni del Castel dell’Ovo

Come sopra accennato, dagli spalti del Castell dell’Ovo, e dalle sue terrazze, si gode una vista incantevole del Golfo di Napoli offrendo così ad ogni visitatore un panorama della città che è unico. Così come all’interno, pure all’esterno del castello è possibile prenotare spazi per la realizzazione di eventi potendo scegliere tra il Ramaglietto, la Terrazza dei Cannoni, il Loggiato Ovest ed il Loggiato Est. Nel dettaglio, il Ramaglietto, con una capienza di circa 300 posti, è il molo prospiciente il mare che è ideale per organizzare buffet in piedi, e lo stesso dicasi, con la stessa capienza, per la Terrazza dei Cannoni che, collocata nella parte più alta del Castel dell’Ovo, offre una vista sul Golfo incantevole.

Il Loggiato Ovest è invece una terrazza che, situata a picco sul mare, offre al visitatore una splendida vista su Napoli ed è ideale per i buffet in piedi collegati agli eventi che si tengono nelle sale adiacenti che sono la sala Compagna, l’antro di Virgilio e la sala Megaride. Pure il Loggiato Est è una terrazza ideale per buffet, ma anche per coffee break collegati ad eventi congressuali per una capienza massima di 100 persone. Per verificare la disponibilità degli spazi o delle sale occorre contattare telefonicamente gli Uffici direzionali del Comune di Napoli. E sempre al Comune di Napoli, via posta e via fax, occorre inoltrare la richiesta di prenotazione specificando lo spazio e/o la sala richiesta unitamente ai giorni di utilizzo. Per ogni informazione circa l’uso dei locali, prenotazioni, costi e disponibilità al Castel dell’Ovo occorre in particolare rivolgersi al Dipartimento Gabinetto –  Servizio Eventi del Comune di Napoli che si trova a palazzo San Giacomo, in Piazza Municipio.

Orari apertura Castel dell’Ovo

Eccetto gli spazi finalizzati all’organizzazione di eventi, l’accesso al Castel dell’Ovo è gratuito con ingresso tutti i giorni fino a 45 minuti prima rispetto all’orario di chiusura. Nel dettaglio, quando è in vigore l’ora legale, ovverosia nel periodo estivo, il Castel dell’Ovo nei giorni feriali è aperto con orario continuato dalle ore 9 alle ore 19,30, e la domenica e festivi dalle ore 9 alle ore 14. Quando invece è in vigore l’ora solare, ovverosia nel periodo invernale, il Castel dell’Ovo è aperto nei giorni feriali dalle 9 alle 18,30, e la domenica e giorni festivi dalle 9 alle 14.

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