Il Cenacolo Vinciano, noto anche con il nome Ultima Cena, è un dipinto famoso in tutto il mondo, e che fa crescere notevolmente il prestigio della città di Milano nel settore artistico.

Dipinto dal famoso Leonardo Da Vinci, nel periodo storico che va dal 1495 al 1498, si trova oggi nel convento della Santa Maria Delle Grazie.

E’ uno splendido esempio del periodo rinascimentale italiano. Un periodo che ha regalato al mondo moltissime opere artistiche di livello davvero assoluto.

Il Cenacolo Vinciano è un dipinto che ha dato grande gioia all’artista Leonardi Da Vinci. Gli ha dato infatti la possibilità di dare libero sfogo a tutte le sue conoscenze apprese nelle sue esperienze precedenti.

Un dipinto che lo rese ancora più famoso e che lo consacrò tra i migliori artisti, non solo d’Italia, ma di tutto il mondo.

Ma cerchiamo di procedere con ordine e scopriamo un po’ meglio questa magnifica opera artistica.

Cenacolo Vinciano: un po’ di storia

L’Ultima Cena venne commissionata dal Duca di Milano Ludovico Il Moro.

Un incarico davvero importante per Leonardo Da Vinci, che prese questo lavoro come un suo riscatto personale dopo essere stato costretto ad abbandonare un progetto per Francesco Sforza che durava da ben 10 anni.

Un dipinto per cui, Leonardo Da Vinci, mise cuore ed anima. Il risultato finale fu davvero meraviglioso, ma purtroppo la tecnica usata combinando tempera grassa, oli e lacche non combaciava con l’ambiente umido e la parete non perfetta del convento.

Questo particolare fece sì che, il dipinto originale, già dopo pochi anni, ebbe non pochi danni.

Molti furono i restauri ed i lavori fatti per cercare di rimediare all’irreparabile ma solo nel 1977 si arrivò ad un ultimo restauro definitivo.

Quel restauro resta ancora nella storia per essere il restauro più lungo e complesso del mondo. Devi sapere che è durato dal 1977 fino al 1999.

I migliori restauratori, le migliori tecniche ed i migliori prodotti hanno portato alla vita uno dei capolavori più belli dell’arte, tanto che è stato proclamato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

Insomma i punti salienti della storia del Cenacolo Vinciano stanno proprio nei suoi continui restauri.

Nel 2017 poi è stato proclamato un nuovo restauro, questa volta volto ad igienizzare e pulire maggiormente tutto l’edificio e l’ambiente dove è posto il celebre dipinto.

Cenacolo Vinciano: qualche nota artistica

Abbiamo già accennato al fatto che Leonardo Da Vinci per questo suo capolavoro ha utilizzato una tecnica sperimentale che ben si sposava con le sue doti artistiche.

Purtroppo questa tecnica non si rilevò invece adatta al luogo particolarmente umido del luogo.

Ma analizziamo meglio questa sua tecnica.

Leonardo Da Vinci è ben noto per essere un artista che modifica i suoi dipinti anche in corso d’opera e, proprio per questa sua caratteristica, necessitava di una tecnica che li permettesse di aggiungere e fare modifiche anche una volta asciutto.

Ecco quindi che i suoi materiali di base erano composti da tempere grasse e oli.

La scena da lui raffigurata fa riferimento al Vangelo di Giovanni, in cui vi è un brano in cui si narra appunto della cena in cui Gesù annunciò che presto sarebbe stato tradito da uno dei suoi apostoli.

Sullo sfondo vi sono tre finestre che danno il tocco di luce necessario per far risaltare poi il soggetto centrale della scena, ovvero Gesù seduto in mezzo alla lunga tavola.

I dodici apostoli sono raffigurati e divisi in gruppi da tre e sono posizionati in maniera simmetricamente perfetta.

Il punto di forza del dipinto è il grande cuore che si legge al suo interno.

Ogni viso infatti esprime uno specifico stato d’animo e sentimento, raffigurando in maniera perfetta le varie caratteristiche dei diversi apostoli, e sottolineando inoltre anche il momento estremamente triste della vita di Gesù e dell’Umanità.

Una raffigurazione davvero dettagliata che grazie al lungo restauro è tornata in gran parte alla luce.

Anche se rimane sempre un po’ di rammarico, in quanto la vera opera originaria fatta interamente per mano di Leonardo Da Vinci non sarà mai possibile vederla.

Cenacolo Vinciano: come visitarlo

L’Ultima Cena è uno dei punti che desta maggiore interesse a Milano, ma devi sapere che ci sono delle regole molto ferree per visitarlo.

Infatti il biglietto deve sempre essere prenotato ed è visitabile solamente per 15 minuti e per un gruppo massimo di sole 25 persone.

Tieni presente poi che il luogo è chiuso tutti i giorni di festa e tutti i lunedì.

Ti consigliamo quindi di chiamare per conoscere la disponibilità e prenotare la tua visita.

In caso puoi farlo anche comodamente via internet nel suo sito ufficiale così potrai avere anche una visuale completa della disponibilità.

Una visita breve ma intensa che ti permetterà di assaporare la vera arte ed un pezzo di storia davvero unico.

 

 

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