Cosa vedere a Ferrara? La risposta non è poi così semplice: la città di Ferrara, per quanto meno famosa di altre in Italia, ha un patrimonio storico e culturale di un certo tipo.

Nel 1995 l’Unesco ha conferito alla città il titolo di patrimonio mondiale dell’umanità. Insieme a Pisa e Ravenna, è una delle prime città del silenzio ad essere citata nelle Laudi di Gabriele D’Annunzio.

“La città delle biciclette” è il soprannome di questo Comune italiano dell’Emilia-Romagna, situato nella zona del delta del fiume Po, un immenso patrimonio culturale e urbanistico la rendono una delle città italiane più interessanti, dal punto di vista storico ed artistico.

Copernico, Torquato Tasso, Ludovico Ariosto sono solo alcune delle personalità illustri che hanno vissuto in questo piccolo paradiso Emiliano. Chi pensa che Ferrara non sia un luogo dove spendere tempo tra arte, musei e posti piacevoli da vedere si sbaglia: vediamo insieme, allora, nel dettaglio cosa visitare a Ferrara in un elenco completo.

Cosa vedere a Ferrara: 10 luoghi di maggior interesse

L’articolo è pensato per guidarti alla scoperta dei principali luoghi di interesse della città emiliana.

Per comodità espositiva sarà dedicato un paragrafo ad ogni posto da vedere assolutamente. Partiamo dal più famoso e pubblicizzato: il Castello Estense.

Cosa vedere a Ferrara: Castello Estense

E’ una delle attrattive più rappresentative di Ferrara. Il Castello Estense, o Castello di san Michele, sorse nel 1385. Fu il marchese Nicolo II d’Este a commissionare l’opera all’architetto Bartolino da Novara.

Il popolo, stremato dalla fame e dalla povertà, insorse in massa uccidendo Tommaso da Tortona, un magistrato dei Giudici dè Savi. Il popolo cercò quindi di soffocare la monarchia della famiglia d’Este, padrona di Ferrara. Nato come strumento di difesa, fu abbellito e divenne in seguito la residenza della corte.

Le torri, che ancora oggi lo circondano, sono 4: a sud-est la Torre Marchesana, a sud-ovest la Torre di San Paolo, a nord-ovest la Torre di Santa Caterina, a nord-est la splendida Torre dei Leoni, punto panoramico da cui ammirare l’intera città. Proprio quest’ultima torre conserva la storia di Ugo e Parisina.

Nel 1418 fu celebrato il matrimonio di interesse tra Parisina Malatesta, 15 anni, e Niccolò III d’Este. Uno dei figli di Niccolò Ugo, coetaneo di Parisina, era particolarmente avverso alla matrigna, finché i due non s’innamorarono e, colti in flagrante, furono condannati a morte. Quello stesso giorno, Niccolò fece uccidere tutte le donne adultere della città e si dice che i fantasmi dei due innamorati, vaghino nella torre in cui trovarono la morte.

Ancora oggi il Castello è circondato da un fossato, colmo d’acqua. Il Castello Estense di Ferrara ha ottenuto lo status di MUSEO DI QUALITA’ riconosciuto dall’Istituto per i Beni Culturali dell’Emilia-Romagna.

Cosa vedere a Ferrara: la cattedrale di Ferrara

La Cattedrale di san Giorgio Martire è il più importante luogo religioso di Ferrara. Situata di fronte al palazzo Comunale, sorge a Piazza Trento e Trieste, in prossimità del Castello Estense. A colpire immediatamente è la facciata, interamente in marmo bianco.

Il portico centrale è sorretto da leoni e telamoni. Al centro del portale è raffigurato San Giorgio che uccide il drago, al di sotto del quale sono rappresentate scene della vita di Cristo.

La parte superiore del portico è un esempio unico in Italia: è formata da una loggia, sovrastata da una rappresentazione, su tre registri, del Giudizio Universale. L’interno della cattedrale è stato totalmente ricreato in stile barocco, dopo l’incendio del XVII secolo.

Sul lato Sud dell’edificio, c’è il campanile, non del tutto bilanciato, perché il terreno è costituito da sabbia.

La cattedrale oggi non è più chiesa parrocchiale ma è sede di tutte le celebrazioni più importanti, quali: ordinazioni, pontificali, funerali solenni. Nella Cattedrale è sepolto Papa Urbano III.

Cosa vedere a Ferrara: il Palazzo dei diamanti

Il nome di questa struttura deriva proprio dagli 8.500 blocchi di marmo che compongono il suo bugnato.

Progettato da Biagio Rossetti, il palazzo dei diamanti fu costruito per conto di Sigismondo d’Este, fratello del duca Ercole I d’Este, a partire dal 1493. La sua realizzazione fu l’opera centrale della cosiddetta “Addizione Erculea”, cioè l’allargamento della città voluto da Ercole d’Este. Nel 1832 fu acquistato dal Comune.

All’interno è dotato di un cortile rinascimentale con chiostro e pozzo. Al pian terreno sono situati gli spazi adibiti ad importanti esposizioni d’arte, organizzate da Ferrara Arte e dalle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, mentre al primo piano l’edificio ospita la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, che conserva una collezione di opere di eccezionale valore.

Cosa vedere a Ferrara: Palazzo Schifanoia a Ferrara

Il Palazzo schifanoia fu costruito nel 1385 ed il nome assegnatogli non è casuale. Alberto V d’Este lo fece costruire come luogo di ozio in cui “schivar la noia”, fu però Borso d’Este a dare al palazzo il tocco che oggi lo rende famoso, facendolo ampliare.

L’occasione per l’abbellimento con il ciclo di affreschi che lo denota ancora oggi, ci fu quando, nel 1452, Borso ricevette il titolo di duca per i feudi imperiali di Modena e Reggio Emilia dall’imperatore Federico III e nel 1471, papa Paolo II lo nominò primo duca di Ferrara.

Gli affreschi commissionati avevano lo scopo di celebrare il buon governo e la grandezza del duca. Per realizzare l’opera, in tempi relativamente brevi, il duca chiamò a lavorare artisti dell’”Officina ferrarese”, tra cui Francesco del Cossa ed Ercole dè Roberti.

Il salone del Palazzo è lungo 24 metri, largo 11 e alto 7,5 metri e il ciclo dei mesi dell’anno parte dalla parete sud.

Il terremoto del 2012 ha arrecato molti danni ed oggi sono visibili solo il Salone dei Mesi, dove sono rappresentati gli affreschi, e la Sala degli Stucchi.

Cosa vedere a Ferrara: Piazza delle Erbe e del Municipio (oggi Piazza Trento e Trieste)

La storica Piazza delle Erbe (Trento e Trieste dal 1919) è il punto obbligato di qualsiasi giro nel centro storico, una sorte di crocevia. La sua costruzione risale al Medioevo. La piazza ha una forma rettangolare. È chiusa su tre lati e totalmente aperta sul lato di Corso Martiri della Libertà.

Al centro è costituita da un marciapiede lungo 120 metri e largo 12, detto “listone”.

Nella storica piazza si concentrano tutti i simboli del potere che ha governato Ferrara nei secoli: il Duomo di San Giorgio, il Palazzo della Ragione, la Loggia dei Merciai dove avevano le botteghe i mercanti di stoffe e lana.

Sulla piazza si erge il campanile incompiuto, attribuito a Leon Battista Alberti.

Cosa vedere a Ferrara: Monastero di Sant’Antonio in Polesine a Ferrara

Fondato nel XIII secolo dalla Beata Beatrice d’Este, il Monastero di Sant’Antonio in Polesine presenta cappelle con affreschi che vanno dalla scuola giottesca e bizantina a quella rinascimentale.

Il Monastero è retto dalle monache dell’ordine di San Benedetto ed è situato a Ferrara, in via Gambone 17. Il toponimo “in Polesine” non si riferisce al Polesine, quale territorio tra i fiumi Adige e Po, ma alla sua antica ubicazione: un terreno rialzato, circondato dalle acque.

Fondato nel Medioevo dagli Agostiniani, nel 1297 passò alle monache benedettine della Beata Beatrice II d’Este, figlia del Marchese Azzo VII.

La Chiesa esterna è quella pubblica ed è in stile barocco. La Chiesa interna possiede tre cappelle affrescate ed è riservata ai religiosi.  Ancora oggi una piccola comunità religiosa di monache benedettine custodisce i preziosi ambienti di clausura del monastero.

Cosa vedere a Ferrara: le mura di Ferrara

Le mura di Ferrara, costruite nel Medioevo, sono state rimaneggiate tra il XV e XVI secolo. Inizialmente, circondavano tutta la città ed erano circa 13 Km.

Oggi la loro estensione è di 9 Km. La porta più prestigiosa è la Porta degli angeli, dalla quale accedevano personaggi illustri e duchi.

La Porta degli Angeli è situata nella parte settentrionale delle mura. Lungo tutto il percorso, le mura di Ferrara conservano i bastioni, strumenti difensivi della stessa altezza delle mura.

Situati principalmente nella parte meridionale delle mura, alcuni hanno subito diversi danni. L’ideale è percorrerle in biciclette, per fare una gita fuori città, restando in città.

Cosa vedere a Ferrara: il Museo archeologico Nazionale di Ferrara

Il Museo archeologico Nazionale di Ferrara si trova presso Palazzo Costabili, precisamente al piano nobile, detto di Ludovico il Moro.

Il Museo ospita i manufatti provenienti dalla città etrusca di Spina. L’abbondanza di corredi da simposio di provenienza ateniese e attica testimonia i legami culturali che la città intratteneva con la Grecia, tanto che gli stessi Greci annoveravano gli Spineti fra i propri connazionali.

Gli oggetti sono suddivisi per corredo, cioè raggruppati a seconda della sepoltura di provenienza. Opere preziose come diademi in oro, ma anche oggetti di uso comune, quali vasi, piatti e ciotole.

La visita parte, ovviamente, dal piano terra per poi proseguire al piano nobile. Le quattro sale dedicate all’abitato di Spina sono caratterizzate da un percorso multisensoriale.

Nella prima sala, si possono ascoltare ed ammirare una musica evocativa del Mediterraneo e le immagini che scorrono alle pareti tratte da pitture vascolari a figure rosse sono . Vi sono illustrati gli aspetti urbanistici, architettonici e sociali.

La seconda sala, con gli affreschi delle storie di Giuseppe di Garofalo e Dosso Dossi, è dedicata a culti e ai miti.

La terza, decorata con le Sibille e i Profeti, si concentra sui popoli e sulle scritture: entrambe accompagnate dai video dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna.

La quarta sala, della ‘Cappelletta’, ospita una delle due biblioteche virtuali e rappresenta il punto d’incontro con il piano superiore. A chiusura del percorso, la sala approfondimenti: un vero e proprio salotto dotato di ausili didattici.

Il percorso è organizzato anche per i non vedenti, con immagini e testi a rilievo, guide audio con lettori Mp3 in braille.

Cosa vedere a Ferrara: Via delle Volte

Via delle Volte a Ferrara si trova nel centro storico della città ed è così chiamata per i numerosi archi e volte che la sovrastano, utilizzati per collegare i magazzini sulla riva del fiume alle botteghe-abitazioni verso il centro, prima che il corso del Po venisse deviato.  Un tempo era nota anche come via delle prostitute.

In passato, infatti, si concentravano, lungo questa strada, le case di appuntamento della città.

Percorrere Via delle Volte è un vero e proprio viaggio nel passato. Via delle Volte si trova nella parte meridionale della città, a due passi da Piazza Trento e Trieste e dal Castello Estense.

L’aspetto antico e medievale che la caratterizza è dato principalmente dalla pavimentazione, che in alcuni tratti, presenta un rustico acciottolato in pietre di fiume, tipico delle città medievali.

Lunga circa 2 Km. questa strada è un vero e proprio museo a cielo aperto. “Passiamo sotto gli archi che sorvolano la via. Una strada che non dorme mai: un gran da fare di conciatori, fabbri e calzolai di giorno, di cosce e tette di notte”, così Luther Bisset descriveva la storica strada nel suo romanzo d’esordio “Q”.

Oggi la strada è caratterizzata da ristoranti e locali dove poter gustare i piatti tipici della tradizione Ferrarese.

Cosa mangiare a Ferrara

La città emiliana, come tutta la regione, ha una ricca tradizione culinaria. Abbondano le paste fresche come cappellacci con zucca, cappelletti, passatelli in brodo e lasagne.

Un secondo piatto tipico è la salama da sugo, una salsiccia di carne di maiale, fegato, lingua suina, cotiche, insaporita con spezie e vino rosso.

Tra i dolci, un classico locale è il panpepato, dolce tipicamente natalizio, che ormai si trova in qualunque periodo dell’anno.

La città delle biciclette è una città formato-famiglia, in cui spostarsi a piedi o in bici diventa una vera e propria esperienza visiva e sensoriale.