Assisi Eremo delle Carceri

L’eremo delle carceri si trova sul territorio del Comune di Assisi ed è il luogo dove, insieme ai suoi seguaci, San Francesco si ritirava per pregare e per meditare. Furono i Benedettini del monte Subasio a donare a San Francesco l’eremo delle carceri di Assisi, un luogo che anche al giorno d’oggi è perfetto per la meditazione e per la contemplazione in quanto si trova in mezzo ad una fitta vegetazione ed in prossimità di alcune grotte naturali.

Cenni storici dell’Eremo delle Carceri

Il nome di eremo delle carceri deriva proprio dalla parola ‘carcere’ che va intesa non come reclusione, ma come sacro ritiro in un luogo dove San Francesco si isolava in penitenza ed in contemplazione insieme ai suoi compagni, ovverosia con frate Egidio, Bernardo di Quintavalle, frate Silvestro, Antonio da Stroncone ed Andrea da Spello.

L’eremo di San Francesco dista solo quattro chilometri dal Comune di Assisi ed è circondato da tante piccole cappelle dove ancora oggi molti pellegrini si ritirano in preghiera ed in contemplazione. Nel 1400 fu Bernardino da Siena,  religioso  appartenente all’Ordine dei Frati Minori, che poi fu proclamato Santo da papa Niccolò V nel 1450, ad ampliare la struttura realizzando la chiesa di Santa Maria delle Carceri ed un piccolo convento.

Subasio, il monte dell’eremo

L’eremo delle carceri si trova sul monte Subasio che, tra il verde e le grotte naturali, già in età paleocristiana ha rappresentato un luogo dove immergersi nella preghiera alla ricerca della pace e della serenità. Fu tra il 1205 ed il 1206 che San Francesco d’Assisi iniziò a frequentare il monte scegliendo poi, tra le tante grotte presenti, quella più piccola ma anche quella più solitaria dopo aver abbandonato la vita mondana e dopo aver deciso di ricercare il dialogo con Dio.

Monte Subasio San Francesco tra fede, miti e leggende

L’eremo delle carceri, per i credenti e non, è un luogo dove il misticismo è forte e prorompente tra la natura incontaminata ed un silenzio ideale per chi è in cerca di qualcosa di trascendentale. Si narra, ad esempio, come nel burrone vicino al monastero in passato a scorrere fossero le acque di un fiume rigoglioso che fu proprio San Francesco a prosciugare al fine di non arrecare disturbo alla meditazione.

Inoltre, visitando la grotta del Santo è possibile notare un buco dal quale si intravede proprio il fondo del burrone. Sarebbe stato il demonio a provocare il buco nel terreno nel quale poi sprofondò nel momento in cui venne scacciato da San Rufino che fu uno dei primi compagni di San Francesco.

Assisi, come arrivare all’eremo

Per raggiungere l’eremo delle carceri, in auto dalla Superstrada E45 occorre prendere l’uscita Assisi fino ad arrivare in città al parcheggio Matteotti. Da qui poi bisogna proseguire per quattro chilometri oltrepassando Porta Cappuccini.  Prendendo il treno, invece, la fermata è quella della stazione ferroviaria di Assisi dalla tratta Roma-Firenze via Foligno, e dalla tratta Firenze-Roma via Perugia.

Scesi in stazione, per arrivare all’eremo delle carceri occorre prima prendere il bus arancione con fermata al parcheggio Matteotti, e poi proseguire a piedi oppure prendendo il taxi. Riguardo al servizio taxi Assisi c’è peraltro la possibilità di raggiungere il luogo cardine del francescanesimo pagando un costo fisso che include il viaggio di andata e ritorno e la visita della durata pari a sessanta minuti.

Eremo delle carceri, gli orari di apertura

L’eremo delle carceri di Assisi è aperto tutti i giorni dalle ore 6,30 del mattino e fino alle 19 quando è in vigore l’ora legale, mentre nel periodo dell’ora solare la chiusura è anticipata alle ore 18. La domenica e nei giorni festivi, inoltre, l’apertura è posticipata alle ore 7 del mattino. L’orario utile per le visite è invece il seguente: a partire dalle ore 8,30 e fino alle ore 18,30 quando è in vigore l’ora legale, mentre quando è in vigore l’ora solare l’orario ultimo per le visite è alle 17,30. I turisti possono inoltre richiedere una visita guidata nei seguenti orari: la mattina dalle ore 9 alle ore 11,30, ed il pomeriggio dalle 14,30 alle 17,30 con l’ora legale, e fino alle 16,30 con l’ora solare.

Assisi, eremo delle carceri: come unirsi in preghiera

Per chi vuole unirsi in preghiera, tutti i giorni presso l’eremo delle carceri si tengono delle celebrazioni come segue: nei giorni feriali si parte al mattino, dalle ore 6,30, con le Letture seguite dalle 7,10 dalle Lodi che introducono alla Messa delle 7,30. Ora Media alle 12,15, e poi Adorazione dalle 17, o dalle 18 se è in vigore l’ora legale, e Vespro dalle ore 17,30, o dalle 18,30 nei periodi di ora legale. La domenica e nei giorni festivi sono invece previste solo celebrazioni mattutine come segue: Lodi alle 7,30, Messa alle 8 e poi di nuovo la Messa dalle ore 11. Inoltre, i Frati dell’Eremo tengono periodicamente corsi, ritiri ed esercizi spirituali il cui calendario è consultabile in ogni momento collegandosi al sito Internet di ‘Assisi ofm‘.

Ritiro spirituale ad Assisi

Per chi vuole visitare per più giorni l’eremo delle carceri, a meno di due chilometri sono presenti alcuni hotel che rappresentano la perfetta casa del pellegrino con un ottimo rapporto qualità/prezzo e, soprattutto, con la possibilità di pernottare in luoghi dove l’atmosfera è tranquilla e la vista è a dir poco magnifica.

Uno dei periodi ideali per visitare l’eremo delle carceri è quello della Quaresima quando l’adorazione eucaristica viene sostituita il venerdì dalla Via Crucis in Chiesa dalle ore 17, oppure all’esterno se il tempo lo permette.

Dopodiché dalle ore 17,35 sono previsti i Vespri in Chiesa in un luogo che, oltre ad essere di infinita bellezza, è venerabile e sacro in quanto ci si rende conto subito del fatto che è stato ideale per San Francesco che, dopo aver deciso di dedicare la sua vita in solitudine alla preghiera prolungata, ha potuto trascorrere la sua vita solo ed esclusivamente in presenza del mistero di Dio.

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