Il Duomo di Firenze è la principale chiesa fiorentina, ogni visita a Firenze inizia da qui, simbolo rappresentativo della città ed uno dei più famosi d’Italia nonché la terza chiesa al mondo per grandezza (dopo San Pietro a Roma, San Paolo a Londra).

È lunga 153 metri, larga 90 alla crociera ed alta 90 metri dal pavimento all’apertura della lanterna, è la terza e ultima cattedrale fiorentina, fu intitolata nel 1412 a Santa Maria del Fiore con chiara allusione al giglio, simbolo della città.

Il Duomo di Firenze forma una croce latina, ed è completamente ricoperto di marmo toscano bianco, verde e rosa che, lo stile è tutto rinascimentale a parte quello della facciata che è del secolo XIX, .
Il campanile del Duomo di Firenze anch’esso completamente coperto di marmo toscano, fu disegnato da Giotto ed è leggermente distaccato.
Nel centro della piazza, posizionato davanti al duomo, si trova il Battistero davvero sontuoso con portale in legno ricoperto d’oro, realizzato da Ghiberti.

La Cattedrale di Firenze, negli anni ha subito diverse modifiche ed ampliamenti e anche lo stile quindi ha subito mutamenti durante la sua costruzione. Quella che possiamo ammirare oggi, è sorta sopra la seconda cattedrale, della Firenze paleocristiana che aveva dedicato a Santa Reparata.

La prima pietra della facciata fu posata l’8 settembre del 1296, da Arnolfo di Cambio. vi lavorò dal 1296 al 1302. Creò una basilica dagli spazi classici, con tre ampie navate che confluivano nel vasto coro dove è posto l’altare maggiore, a sua volta circondato dalle tribune su cui poi si innesterà la Cupola.

Il progetto di Arnolfo, come già sottolineato era completamente diverso da quella che è la struttura attuale della chiesa, come è possibile notare dall’esterno. Infatti sulle pareti esterne dell’edificio, a nord e a sud, si notano le prime quattro finestre più basse, più strette e più ravvicinate di quelle verso est, le quali corrispondono, all’ampliamento eseguito da Francesco Talenti, a partire dalla metà del ‘300.
Solo le due campate e metà della nuova facciata sono terminate da Arnolfo. Le sue sculture sono state spostate nel Museo Storico dell’Opera nel 1586, poiché il Granduca Francesco I de’ Medici decise di costruire una nuova facciata.

Alla morte d’Arnolfo (intorno al 1310), i lavori subirono un rallentamento, per riprendere nel 1331 quando a farsi carico della costruzione furono i magistrati dell’Arte della Lana.

Nel 1334 il capomastro dell’Opera fu Giotto che si occupò prevalentemente della costruzione del campanile e morì tre anni dopo. Il successore di Giotto fu Andrea Pisano fino al 1348, anno in cui scoppiò una terribile peste che dimezzò la popolazione che passò da 90.000 a 45.000 abitanti.

I lavori proseguirono a rilento fino a quando, in seguito al concorso bandito nel 1367, fu accettato il modello definitivo della chiesa proposto da quattro architetti e quattro pittori, tra i quali Andrea di Bonaiuto, Benci e Andrea di Cione, Taddeo Gaddi e Neri di Fioravante.
Dal 1349 al ’59 la direzione tocca a Francesco Talenti, che completa il Campanile e prepara un nuovo progetto coadiuvato (dal 1360 al ’69) da Giovanni di Lapo Ghini. Nel 1378 fu ultimata la volta della navata centrale, e nel 1380 furono terminate le navate minori. Tra il 1380 ed il 1421 furono costruite le tribune e forse anche il tamburo della Cupola.

All’esterno i lavori di rivestimento in marmo e la decorazione degli ingressi laterali proseguirono, fra cui la Porta della Mandorla (a nord), la Porta dei Canonici (a sud) e coronata dal rilievo con l’Assunta (1414-1421), opera raffinata di Nanni di Banco.

Le porte del Campanile (a sud), molto belle, con rilievi della scuola di Andrea Pisano e la porta della Balla (a nord), il cui nome deriva dall’antica apertura sulle mura fiorentine in Via dei Servi (Borgo di Balla), in cui si trovavano i tiratoi dell’Arte della Lana.

La parte absidale con tre grandi tribune con bifore gotiche chiude dignitosamente la Cattedrale . Quattro tribune morte o esedre, decorano la base del tamburo.

Nell’Ottocento, una serie di interventi, – tra i più importanti ricordiamo le nuove cantorie di Santa Maria del Fiore e la semplificazione del coro bandinelliano, che venne privato dell’intera sovrastruttura a colonne e delle statue sull’altare – completarono la Cattedrale. L’opera più impegnativa in assoluto fu comunque la facciata del Duomo di Firenze, eseguita da Emilio De Fabris e collaboratori tra il 1871 e 1884 che aspirava a riprodurre il decorativismo fiorentino del ‘300, riscontrabile nel Campanile e sulle porte laterali della Cattedrale.

Ti potrebbero interessare altri monumenti di Firenze

Cappelle Medicee – Basilica di Santa Croce Basilica Santa Maria Novella

CONDIVIDI