A Napoli, sulla collina del Vomero, si trova il Castel Sant’Elmo che è un castello medievale che, oggi adibito a museo, è il primo castello per estensione del capoluogo campano, e rappresenta uno dei migliori esempi di architettura militare cinquecentesca. Situato al numero 20 di Via Tito Angelini, del Castel Sant’Elmo Napoli si hanno le prime notizie dal punto di vista storico nel 1275 quando nella struttura fortificata, denominata ‘Belforte’, vivevano i familiari del re Carlo d’Angiò. Il Castel Sant’Elmo a Napoli all’esterno presenta l’aspetto attuale dopo i lavori di fortificazione che furono realizzati in base ad un progetto dell’architetto Luigi Scrivà su volere del viceré don Pedro di Toledo. Per accedere all’interno del Castel Sant’Elmo occorre prima percorrere una rampa ripida, e poi è necessario attraversare un ponticello che è schermato da mura laterali dove, su ciascun lato, sono presenti dodici feritoie.

Castel Sant’Elmo, cenni storici

Nel passato, trattandosi di una struttura militare, il Castel Sant’Elmo è stato più volte oggetto di assedi e di occupazioni. In particolare, furono prima gli austriaci ad assediarlo nel 1707, e poi i Borbone nel 1734. Dopodiché, ai tempi della Rivoluzione francese il Castel Sant’Elmo, utilizzato come carcere, ospitò patrioti filogiacobini come Gennaro Serra di Cassano, Mario Pagano, Ettore Carafa e Giuliano Colonna. Nel 1799, durante i moti, la struttura fortificata fu prima presa dal popolo e poi occupata dai repubblicani, ma alla caduta della Repubblica vi furono rinchiusi, tra gli altri, Luisa Sanfelice, Giustino Fortunato, Giuseppe Logoteta, Domenico Cirillo, Giovanni Bausan e Francesco Pignatelli di Strongoli, mentre durante il periodo del Risorgimento il Castel Sant’Elmo a Napoli ospitò il generale Pietro Colletta, Carlo Poerio, Mariano d’Ayala e Silvio Spaventa.

Come arrivare al Castel Sant’Elmo

Per arrivare al Castel Sant’Elmo a Napoli con la funicolare basta scendere alla fermata Piazza Amedeo se si prende la funicolare di Chiaia, altrimenti con la funicolare di Montesanto la fermata dove scendere è quella di Morghen. Con il bus ANM la linea da prendere a Napoli per arrivare al castello è la linea V1 com la fermata in Piazzale San Martino, mentre con la metropolitana la fermata è quella di Vanvitelli prendendo la linea 1.

Orari apertura Castel Sant’Elmo, percorsi didattici e laboratori scuole

Il Castel Sant’Elmo è aperto tutti i giorni dalle ore 8,30 alle ore 19,30 con la possibilità, per gli studenti delle scuole, di poter accedere ai laboratori ed alle visite didattiche. Attualmente, fino alla data del 31 dicembre del 2016, per la scuola primaria, e per gruppi fino a 30 partecipanti, è attivo ‘Ma che bel Castello…”, che è un laboratorio didattico che permette da un lato di conoscere il monumento e la città di Napoli vista dall’alto, e dall’altro di stimolare un primo approccio a quelli che sono i linguaggi del contemporaneo. Il percorso didattico ‘Ma che bel Castello…” si conclude poi per gli studenti con una visita al Museo del ‘900.

‘Primi passi al Museo’, che è attivo sempre fino al 31 dicembre del 2016, è invece un percorso didattico che, per la scuola primaria e per quella secondaria di primo e di secondo grado, permette ai partecipanti di prendere coscienza del Castel Sant’Elmo come patrimonio pubblico, e di acquisire le nozioni di base sulla storia del Museo Napoli Novecento 1910-1980 e delle sue collezioni rappresentate da opere che sono state realizzate da artisti napoletani, o comunque da artisti legati alla città.

Per la prenotazione dei laboratori e delle attività didattiche al Castel Sant’Elmo, che sono a pagamento, occorre fornire i dati completi della scuola, il numero dei partecipanti previsti includendo studenti ed accompagnatori, l’età degli studenti, la classe frequentata, l’eventuale presenza di studenti diversamente abili. Ed ancora, all’atto della prenotazione occorre indicare il giorno e l’orario in cui si vuole effettuare l’attività prevedendo, tra l’altro, anche delle possibili alternative. In accordo con quanto riporta il sito Coopculture.it, è consigliabile prenotare con un anticipo di almeno quindici giorni rispetto alla data scelta per l’attività didattica, mentre il pagamento va effettuato contestualmente oppure entro cinque giorni dalla prenotazione.

Prezzi biglietti Castel Sant’Elmo

Il prezzo intero del biglietto per l’ingresso al Castel Sant’Elmo è di 5 euro e ridotto 2,50 euro dal mercoledì al lunedì. Il martedì, con accesso alla Piazza d’Armi e agli spalti, il biglietto intero costa 2,50 euro e ridotto 1,25 euro. Possono entrare con il biglietto a prezzo ridotto tutti i cittadini dell’Unione Europea che hanno un’età compresa tra i 18 ed i 24 anni. L’accesso è invece gratuito per tutti la prima domenica del mese, ed in ogni altro giorno per tutti i cittadini Ue ed extracomunitari che hanno un’età inferiore ai 18 anni.

Per l’accesso al Castel Sant’Elmo, che è uno dei monumenti che rientra nel circuito Campania > ArteCard, si può acquistare a 10 euro, prezzo intero e con durata pari a due giorni, il biglietto cumulativo che permette di accedere pure alla Certosa e Museo di San Martino, al Museo Nazionale di Capodimonte ed a Villa Pignatelli. Rispetto all’orario di apertura del Castel Sant’Elmo, tutti i giorni dalle ore 8,30 alle ore 19,30, la biglietteria chiude sempre un’ora prima.

Museo Napoli Novecento 1910-1980 al Castel Sant’Elmo

Come sopra accennato, all’interno di Castel Sant’Elmo c’è il Museo Napoli Novecento 1910-1980 che, tra pitture, sculture e grafica, espone quasi duecento opere abbracciando correnti artistiche come il neorealismo ed il futurismo. Tra gli autori delle opere esposte spiccano Armando De Stefano, Enrico Baj, Mario Cortiello, Ernesto Tatafiore, Gennaro Villani, Francesco Cangiullo, Giovanni Brancaccio, Luigi Mainolfi, Alberto Chiancone, Antonio Mancini, Giuseppe Capogrossi, Eugenio Viti, Guglielmo Peirce, Carlo Cocchia, Errico Ruotolo, Emilio Greco, Maurizio Valenzi, Giuseppe Casciaro, Antonio Venditti, Mario Persico, Vincenzo Ciardo, Bruno Starita. Ed ancora Gianni Pisani, Fortunato Depero, Quintino Scolavino, Renato De Fusco, Paolo Ricci, Luigi Crisconio, Luigi Mazzella, Raffaele Uccella, Umberto Mastroianni, Giuseppe Desiato, Emilio Notte, Vincenzo Gemito, Mimmo Paladino e Tommaso Marinetti. All’interno del Castel Sant’Elmo il Museo del Novecento è chiuso il martedì ed ogni anno pure l’1 gennaio, l’1 maggio ed il 25 dicembre.

CONDIVIDI