Ravenna Cripta della Basilica di San Francesco

La Basilica di San Francesco, che è situata nel centro storico della città di Ravenna, si trova nella piazza omonima ed è un importante luogo di culto per la religione cattolica nonché un importante sito di attrazione per quel che riguarda il turismo. L’edificio attuale, che risale al IX-X secolo, nel tempo è stato più volte oggetto di lavori di ristrutturazione e di restauro all’esterno come all’interno del monumento. Prima dell’attuale Basilica di San Francesco c’era una chiesa più antica che, su volere del vescovo di Ravenna Neone, fu costruita dopo il 450.

La chiesa, denominata ‘Chiesa degli Apostoli‘, era infatti dedicata ai santi apostoli Pietro e Paolo, e fu demolita nel periodo tra la seconda metà del IX secolo e il secolo successivo, per lasciare il posto alla nuova chiesa che, chiamata San Pietro Maggiore, passo poi nel 1261 all’ordine francescano per poi essere dedicata nel 1321 a San Francesco d’Assisi. Nei secoli successivi la Basilica San Francesco a Ravenna fu più volte restaurata ed anche arricchita con altari barocchi e con decorazioni, e con le opere più importanti che, nel 1793, furono in particolare realizzate da Pietro Zumaglini.

Basilica di San Francesco a Ravenna, la facciata e gli interni

Per quel che riguarda la facciata, la Basilica di San Francesco si presenta all’esterno con delle linee architettoniche assai semplici essendo stata realizzata in laterizio, ma non per questo non risalta all’occhio un robusto campanile quadrato che è stato eretto nel periodo tra il X e l’XII secolo. All’interno della Basilica di San Francesco, che è lunga oltre 46 metri, è possibile notare che l’attuale pavimento è posto 3,5 metri più in alto rispetto a quello originario così come si può rilevare nei pressi del presbiterio.

L’altare maggiore della Chiesa di San Francesco è costituito dal sarcofago del vescovo Liberio III che risale agli inizi del V secolo, e che presenta sui due lati lunghe cinque figure che si trovano all’interno di altrettanti archi. Nell’ultima campata della navata laterale di destra, i turisti potranno invece notare all’interno della Basilica la presenza di un organo a canne che, costruito nel 1921, è stato poi oggetto di lavori di restauro molti anni dopo, precisamente nel 1982.

Cripta di San Francesco

Situata vicino alla Tomba del Sommo Poeta Dante Alighieri, la chiesa di San Francesco a Ravenna è a tre navate con la cripta del X secolo che è a forma di oratorio e che, sotto l’altare maggiore, è visibile solo ed esclusivamente attraverso una finestra. Non è possibile accedere al pavimento della cripta in quanto risulta essere costantemente sommerso dall’acqua; pur tuttavia, sporgendo la testa proprio nella piccola finestra, è possibile vedere alcuni dei frammenti dei mosaici nella precedente chiesa di Neone. Fu proprio nella cripta che, nel 1321, si tennero i funerali del Sommo Poeta Dante Alighieri che poi venne sepolto nella vicina tomba di Dante.

Per illuminare la cripta basta inserire una moneta da 1 euro per non perdersi uno spettacolo suggestivo in quanto l’area invasa dall’acqua, dove peraltro nuotano anche diversi pesci rossi, sembra essere in tutto e per tutto una piccola piscina. Essendo infatti la cripta posizionata sotto il livello del mare, l’acqua piovana confluisce al suo interno creando degli effetti molto suggestivi visto che al di sotto dell’acqua limpida è possibile vedere i mosaici in trasparenza. I turisti che visitano la cripta, nell’esprimere un desiderio dopo essere rimasti attratti dalla bellezza mistica del luogo, spesso lanciano delle monetine. Questo anche perché, sotto l’acqua, i mosaici appaiono ancora più lucenti regalando uno spettacolo suggestivo e mozzafiato nel momento in cui si inserisce la monetina per illuminare la cripta. Gli ultimi interventi di restauro della cripta nella Basilica di San Francesco a Ravenna risalgono prima al 1926, e poi parecchi anni dopo, precisamente nel 1970.

Orari di apertura della Basilica di San Francesco a Ravenna

Ad ingresso gratuito, la Basilica di San Francesco è aperta tutti i giorni dalle 8,30 alle ore 12, e poi nel pomeriggio dalle ore 15,30 e fino alle ore 19. E’ consigliabile però evitare le visite alla Basilica di San Francesco negli orari in cui ci sono le messe, ovverosia il sabato alle ore 18 e la domenica e nei festivi dalle 10, dalle 11,15 e dalle ore 18. La Basilica di San Francesco  con la sola esclusione della cripta, è accessibile ai disabili che possono accedere al monumento dall’entrata principale come da quella laterale del monumento. La Basilica di San Francesco, all’interno di un percorso turistico in città, si incontra obbligatoriamente sia che si decida di andare alla vicina tomba di Dante, sia tornando verso il centro della città di Ravenna da Sant’Apollinare Nuovo.

Basilica San Francesco di Ravenna, la Cappella Musicale

In collaborazione con il gruppo vocale Concentus Novus, con la cooperativa Mosaici Sonori e dei Frati Minori Conventuali Francescani della Chiesa, nel mese di maggio del 2012 è nata ufficialmente la Cappella Musicale della Basilica di San Francesco di Ravenna il cui obiettivo, attraverso l’attività concertistica, ma anche con altre iniziative come i seminari, i corsi e le conferenze, è quello di promuovere lo studio e la divulgazione della musica sacra.

Con un nutrito coro di soprani, di contralti, di tenori e di bassi, la Cappella Musicale della Basilica di San Francesco di Ravenna, che già era attiva dal 2011, si esibisce sotto la direzione del maestro Giuliano Amadei con l’orchestra che è composta da Giampiero Montalti ed Anna Astori al primo ed al secondo violino, Elisa Nanni alla viola, Piergiorgio Anzelmo al violoncello, Franco Ugolini all’organo, Luigi Lidonnici all’oboe e Piero Ravaioli al contrabbasso. Dopo essere stato organista nella Basilica di San Vitale, il direttore Giuliano Amadei, che ha studiato organo, canto ed anche direzione di coro, da oltre 40 anni è organista nella Basilica di San Francesco in Ravenna dopo aver fondato numerosi gruppi e complessi vocali, e tra questi il Concentus Novus nel 2009, e Musica Insieme, un gruppo vocale e strumentale che è specializzato in musica rinascimentale e primo barocco.

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