tomba di dante

La tomba di Dante è situata nel centro di Ravenna, presso la basilica di San Francesco, ed è il monumento funebre che fu eretto per il Sommo Poeta che proprio nella città dell’Emilia-Romagna visse gli ultimi anni della sua vita per poi morire nel 1321. A costruire la tomba di Dante, nel 1780-1781, fu l’architetto Camillo Morigia dopo che gli furono commissionati i lavori da parte del cardinale Luigi Valenti Gonzaga. ‘Dantis poetae sepulcrum’ è la scritta che è presente sull’architrave della tomba di Dante la cui facciata esterna è molto semplice  con la pianta quadrata e con la forma che è tipica di un tempietto neoclassico. Dichiarato monumento nazionale, la tomba di Dante a Ravenna presenta al suo interno il sarcofago che custodisce le spoglie del Sommo Poeta, e che è rivestito di marmi e stucchi.

Epitaffio tomba di Dante

Sul sarcofago, che è di età romana, è in particolare scolpito un epitaffio in latino i cui versi sono i seguenti: ‘Iura monarchie superos Phlaegetonta lacusque / lustrando cecini fata volverunt quousque sed quia pars cessit melioribus hospita castris / actoremque suum petiit felicior astris hic claudor Dantes patriis extorris ab oris / quem genuit parvi Florentia mater amoris’. Ovverosia, tradotto in italiano, nell’epitaffio c’è scritto “I diritti della monarchia, i cieli e le acque di Flegetonte (gli inferi) visitando cantai finché volsero i miei destini mortali. poiché però la mia anima andò ospite in luoghi migliori, ed ancor più beata raggiunse tra le stelle il suo creatore, qui sto racchiuso, (io) Dante, esule dalla patria terra, cui generò Firenze, madre di poco amore”.

Scolpita direttamente sul sarcofago, l’epigrafe commemorativa fu dettata da Bernardo Canaccio, mentre il bassorilievo che raffigura Dante Alighieri davanti ad un leggio, e con un atteggiamento pensoso, fu realizzato nel 1483 da Pietro Lombardo. Nel soffitto della tomba di Dante è presente una lampada votiva che, realizzata nel Settecento, viene ad oggi alimentata con olio d’oliva toscano che annualmente la città di Firenze dona in concomitanza con l’anniversario della morte del Sommo Poeta. Attiguo alla tomba di Dante c’è il Convento di San Francesco dove si tennero i funerali e la  tumulazione del Sommo Poeta in un’area che, definita ed istituita come ‘Zona Dantesca’, prevede l’obbligo da parte dei turisti in visita di rispettare il silenzio.

Tomba di Dante, le spoglie messe più volte in salvo

Non ci fu pace per Dante Alighieri neanche da morto visto che le sue spoglie più volte sono state nascoste, prelevate e poi anche ricomposte. In un primo momento furono i frati francescani a custodire le ossa del Sommo Poeta a seguito del rischio che queste venissero prelevate per essere portate a Firenze dove nacque l’1 giugno del 1265. Successivamente, nel 1810, per ordine di Napoleone Bonaparte il convento fu soppresso ed i frati entrarono di nuovo in azione nascondendo le spoglie di Dante per evitare che le truppe di occupazione potessero prima trovarle e poi magari venderle come bottino di guerra.

Il ritrovamento delle spoglie del Sommo Poeta avvenne poi casualmente nel 1865 per poi essere di nuovo nascoste durante la seconda guerra mondiale a causa dei bombardamenti, e successivamente ricollocate dove si trovano ora, ovverosia nella tomba in stile neoclassico al numero 9 di via Alighieri Dante. A destra della tomba del Sommo Poeta, inoltre, c’è una cancellata che immette nel Quadrarco di Braccioforte che è un piccolo giardino, dove sono collocati due sarcofagi antichi, che al tempo veniva utilizzato come oratorio.

Museo Dantesco a pochi passi dalla tomba

L’ingresso alla tomba di Dante è gratuito mentre si pagano 3 euro, ridotto 2 euro e 1,50 euro a persona per i gruppo scolastici, per entrare nel Museo Dantesco che si trova a pochi passi e che propone un’esposizione permanente caratterizzata da percorsi tematici e dalla presenza di tanti contributi video e prodotti multimediali a partire dalla Divina Commedia che è disponibile per i turisti in più lingue. Il Museo Dantesco a Ravenna, che si trova all’interno del Centro Dantesco dei Frati Minori, è stato inaugurato l’11 settembre del 1921, ovverosia in concomitanza con i seicento anni della morte di Dante Alighieri.

Orari apertura tomba di Dante e Museo Dantesco

Ad ingresso libero, come sopra accennato, è possibile visitare la tomba di Dante tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18 nei mesi da aprile ad ottobre, e dalle 10 alle ore 16 nei mesi da novembre a marzo. Chiusa il 25 dicembre, la tomba di Dante è aperta ogni anno pure l’1 gennaio ma solo dalle ore 14 e fino alle ore 16. Stesso giorno di chiusura, il 25 dicembre, e stessi orari di apertura pure per il Museo Dantesco, al numero 3 via Dante a Ravenna con il biglietto di ingresso intero a 3 euro che scende a 2 euro per i residenti nel Comune di Ravenna, per i gruppi di almeno 10 persone, per i visitatori dei siti RavennAntica che sono muniti di biglietto, e per gli studenti. I gruppi scolastici pagano invece 1,50 euro a persona fermo restando che c’è la gratuità per i disabili, per bambini ed i ragazzi di età inferiore ai 14 anni, per i capi gruppo, per le guide e gli accompagnatori turistici, e per i giornalisti.

La Zona Dantesca della città di Ravenna

La Zona Dantesca della città di Ravenna, candidata a capitale europea della cultura per il 2019, è un’area amata non solo dai turisti, ma anche da poeti e scrittori nonostante la tomba del Sommo Poeta venga giudicata da molti troppo modesta o comunque inadeguata a quella che è stata la sua grandezza. Sebbene rispetto ai mosaici la Zona Dantesca non presenti lo stesso valore artistico, trattasi comunque di un importante luogo dal valore simbolico e morale inserito in un angolo di raffinata bellezza e di silenzio. Dal punto di vista prettamente letterario, inoltre, sulla Zona Dantesca c’è una ricca bibliografia riguardante sia la presenza di Dante a Ravenna, sia gli ultimi lavori di restauro che, tra l’altro, hanno interessato pure l’area dei Chiostri Francescani.

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