La Basilica di Sant’Ambrogio è uno dei luoghi più importati di tutta Milano.

La città milanese, infatti, vede proprio nel Santo Ambrogio il suo protettore e la sua basilica rappresenta al meglio questo profondo affetto e legame.

Dobbiamo subito far notare l’immensa bellezza di questo luogo in cui religione, arte, cultura e storia si uniscono per dare vita ad un connubio davvero perfetto.

Sant’Ambrogio fu proclamato vescovo alla fine del 300 e fu una persona che lasciò segni indelebili nella storia di Milano.

Infatti Sant’Ambrogio iniziò fin da subito un notevole lavoro strutturale per dare alla città l’aspetto che meritava.

Una riqualificazione della città che portò alla nascita di chiese ed edifici che ancora oggi potrai vedere passando tra le varie strade milanesi. Tra questi ovviamente vi fu anche la basilica a lui poi dedicata.

Ma andiamo alla scoperta di questo magnifico luogo imparando insieme qualche dato e caratteristica in più.

 

Basilica di Sant’Ambrogio: un po’ di storia

Abbiamo già scoperto prima che questa basilica ha come collocazione storia l’epoca paleocristiana e medievale.

Fu infatti costruita alla fine del 300 proprio per volere del vescovo Ambrogio divenuto poi Santo.

Quando fu costruita venne battezzata con il nome Basilica Martyrum in quanto fu edificata proprio sopra i corpi sepoliti di moltissimi cristiani uccisi durante le persecuzioni romane.

Nel 397 poi fu sepolto anche il vescovo Ambrogio e, da quel momento, prese il nome attuale con il quale tutti la conosciamo.

Nel corso dei secoli seguenti poi vi furono varie aggiunte e modifiche della sua struttura, sia interna che esterna, ma possiamo dirti con certezza che la struttura di base è ancora quella del tempo della costruzione.

Ad esempio i campanili che vedi ai suoi lati non vi erano originariamente ma furono aggiunti dopo. Quello esposto a sud fu aggiunto a metà 800, mentre quello a nord nel 1080.

In concomitanza con la costruzione del campanile sud vi fu anche la creazione dell’Altare d’Oro che è una delle caratteristiche di maggiori rilievo di tutta la basilica.

Essendo una basilica con una storia davvero lunga alle spalle è ovvio che nel corso dei secoli molte furono le vicende al suo interno.

Ad esempio alla fine del 1700 la basilica fu usata come ospedale militare.

Purtroppo durante la Seconda Guerra Mondiale molti furono i danni a Milano e quindi anche alla basilica.

Una volta finita la guerra cominciarono però subito i lavori di restauro per restituire al luogo tutta la sua bellezza ed importanza.

Oggi rispende in tutto il suo splendore e sono davvero moltissime le persone che ogni giorno entrano per visitarla.

 

Basilica di Sant’Ambrogio: la sua struttura

Passiamo ora ad esaminare con attenzione la sua struttura.

Solo scoprendo ogni suo aspetto si potrà capire fino in fondo la sua bellezza.

 

Basilica di Sant’Ambrogio: la sua facciata

La parte esterna colpisce subito l’occhio di ogni passante.

La facciata è composta da due logge sovrapposte e ha una tipica forma di capanna schiacciata.

Potrai notare, prima dell’ingresso vero e proprio, la presenza di un quadriportico. Questo spazio serviva per contenere le persone che non avevano ancora ricevuto il sacramento del Battesimo.

Anche questo spazio è davvero bello ed elegante grazie alla presenza di archi, pilastri, semi colonne e lesene che si alternano fino a formare un ambiente molto curato e fine.

Spiccano poi i due campanili:

  • il campanile dei Monaci (quello di destra)
  • il campanile dei Canonici (quello di sinistra)

Le campane di entrambi i campanili sono tutt’oggi funzionanti.

 

Basilica di Sant’Ambrogio: il suo interno

L’interno è davvero la parte che ha maggiore bellezza e fascino.

La sua pianta è composta da un unico spazio ampio a forma di rettangolo diviso poi in tre navate tramite pilastri compositi.

Ogni navata è coperta da volte a crociera, quelle laterali poi hanno un altezza maggiore per la presenza di matronei, ovvero di spazi dedicati alle sole donne.

I lati della basilica poi sono arricchiti da nicchie e cappelle. La navata centrale poi termina, come in tutte le chiese antiche, nel presbiterio.

Proprio qui si trova l’Altare d’Oro che a livello nazionale ha un’importanza davvero grande. Di una bellezza e perfezione davvero uniche che fanno di questo altare un esempio di come l’oreficeria italiana possa essere a livelli mondiali altissimi.

Ma all’interno della Basilica di Sant’Ambrogio sono molte le opere d’arte da ammirare. Ogni cappella ha la sua bellezza e meritano tutte di essere ammirate.

Al suo interno hanno lavorato artisti come Tiepolo, Procaccini e Bramante. Artisti dal calibro inestimabile.

 

Basilica di Sant’Ambrogio: come visitarla

Questa magnifica basilica è aperta ogni giorno dell’anno e può essere tranquillamente visitata.

Nel suo sito ufficiale poi potrai trovare informazioni utili in merito a visite guidate e potrai anche fare un tour virtuale così da renderti conto di come valga davvero la pena farci un salto.

 

 

 

 

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