La Galleria Vittorio Emanuele è uno dei luoghi più frequentati di tutta Milano.

Denominata anche con l’espressione il “Salotto di Milano“, si trova proprio nel centro più vivo della città e racchiude dentro di sé una moltitudine di sfaccettature.

Quando si visita Milano, la Galleria Vittorio Emanuele, è di gran lunga uno dei luoghi più gettonati per iniziare la scoperta milanese.

Potrai assaporare già fin da subito il tipico stile milanese, ma non solo.

La Galleria Vittorio Emanuele infatti è un esempio lampante di come Milano sia cambiata nel corso della sua storia ed attraversarla ti porterà in una sorta di viaggio temporale in cui passato e presente si incontrano dando vita a molte contrapposizioni.

Andiamo quindi insieme a conoscere un po’ meglio il Salotto di Milano di cui si sente tanto parlare.

Galleria Vittorio Emanuele: un po’ di storia

La storia della Galleria Vittorio Emanuele ha inizio nel lontano 1859.

Era un periodo molto importante per il paese italiano in quanto ci si stava avvicinando sempre di più all’Unione d’Italia. Un momento storico quindi di grande rilievo.

Milano, in quel periodo, stava vivendo un momento davvero fortunato e mostrava già la sua grande capacità di risollevarsi. La città infatti, già a quegli anni, stava dimostrando i primi segnali della sua trasformazione futura in un centro economico di grande livello.

Ecco quindi che il re del tempo, ovvero Vittorio Emanuele II, decise che anche la struttura e la dinamica della città doveva subire dei cambiamenti per prepararsi al grande futuro che l’attendeva.

In primis decise che le grandi piazze milanesi dovevano diventare più accessibili e moderne. Ovviamente stiamo parlando della Piazza della Scala e della Piazza del Duomo.

Partì così un vero e proprio concorso in cui nomi illustri di architetti italiani e stranieri si sfidarono con i loro progetti per rendere queste piazze uniche e perfette.

Il concorso fu vinto da Giuseppe Mengoni il quale si mise subito al lavoro e così nel 1863 cominciò la costruzione della Galleria Vittorio Emanuele.

Il progetto prevedeva appunta la costruzione di una sorta di galleria che collegasse le due piazze con all’interno vari negozi e luoghi di ritrovo. Progetto che ovviamente esiste tutt’oggi.

La Galleria fu fin da subito apprezzata, soprattutto dal ceto sociale borghese che passava gran parte delle sue giornate proprio in questo luogo.

Con il passare degli anni anche la Galleria Vittorio Emanuele si trasformò al suo interno. I negozi diventarono sempre più moderni, i ristoranti sempre più all’avanguardia e tutto il popolo milanese cominciò a frequentarlo senza distinzione di ceti sociali.

Galleria Vittorio Emanuele: la sua struttura

Abbiamo già parlato della sua nascita e della sua importanza per il popolo di Milano. Dobbiamo però anche dirti che, molto spesso, le persone hanno la tendenza a soffermarsi sui vari negozi e locali senza dare importanza invece alla sua bellezza immensa.

Infatti la Galleria Vittorio Emanuele, per quanto sia nata come luogo di ritrovo, bisogna dire che grazie ai suoi affreschi e strutture merita davvero un’occhio più vigile ed attento.

Partiamo con il conoscere un po’ meglio la sua struttura.

Devi pensare ad una Galleria composta da due bracci che si intersecano dando vita così ad una piazza interna dalla forma ottagonale, sopra la quale vi è la famosa cupola.

I due bracci non hanno la stessa lunghezza, infatti uno misura 196,60 metri mentre l’altro ne misura 105,10.

La piazza centrale, chiamata Ottagono per la sua forma, presenta la raffigurazione dei continenti in quattro delle sue pareti.

Potrai quindi vedere:

  • Europa: rappresentata vestita di bianco
  • America: una donna con attorno indigeni e afroamericani
  • Asia: seduta su un trono con varie persone dai tipici tratti orientali
  • Africa: vestita da abiti egiziani ed in compagnia di un leone e di un uomo di colore scura

Rappresentazioni che fanno capire l’intento di essere il centro più importante del mondo.

Al centro dell’ottagono poi, sul pavimento, troverai un mosaico davvero bello che raffigura un toro.

Quel toro racchiude in sé una famosa tradizione: fare tre giri con il tallone destro proprio sopra i genitali del toro. Si dice porti fortuna.

Altri sono però gli aspetti da ammirare.

Ad esempio il bellissimo quadro di Umberto Boccioni “Rissa in Galleria” oppure quello di Carlo Carrà “Galleria di Milano” dedicato proprio al luogo.

Lunette, lesene e archi ti faranno poi da cornice nel Salotto di Milano.

Galleria Vittorio Emanuele: come visitarla

La Galleria è ovviamente aperta tutti i giorni e non vi è nessun costo per l’ingresso.

Dal 2015 vi è anche un camminamento sopra la sua struttura.

Un progetto che ti permette di camminare per 250 metri al di sopra della Galleria così da ammirarla dall’alto. Un modo per assaporarne di più il suo spirito architettonico ed artistico.

In questo caso invece vi è un pagamento di una piccola somma per il biglietto.

Nella Galleria Vittorio Emanuele potrai entrare e visitare numerosi negozi dei marchi più famosi dell’alta moda. Oppure comprare un libro nella celebre Libreria d’arte in Bocca presente dal lontano 1930.

Potrai poi bere e mangiare qualcosa di tipico ed ammirare l’eleganza del luogo.

Infatti tutti i negozi hanno l’insegna color oro con sfondo nero, e non vi è possibilità di cambiamenti.

Tutto nella Galleria Vittorio Emanuele deve far respirare lo stile milanese famoso in tutto il mondo.

Ora sei davvero pronto per passeggiare lungo la Galleria Vittorio Emanuele e assaporarne tutta la sua essenza.