I Navigli

Se siete a Milano, non potrete non visitare la Scala, il Duomo e calpestare le strade di lusso e lustrini che compongono il quadrilatero della moda. A fine giornata però, col tramonto alle spalle, un giro sui Navigli darà un tocco speciale alla giornata milanese. I navigli fanno parte della storia più vera, genuina e antica della città di Milano. Sono 5 i Navigli lombardi: Bereguardo, Grande, Martesana, Paderno e Pavese. Cerchia dei Navigli, Naviglio di San Marco e Naviglio Vallone non esistono più. I Navigli sono dei canali antichissimi, costruiti fra il XII ed il XVI secolo. Nacquero per mettere in comunicazione il lago Maggiore, il lago di Como e il basso Ticino, per fornire l’acqua al centro della città e per il trasporto delle merci.

Il Naviglio grande (o Ticinello)

Il Naviglio grande (o Ticinello) fu il primo ad essere costruito. Nel 1179 la sua inaugurazione. I lavori per la sua costruzione iniziano due anni prima, con l’ampliamento di un fossato, denominato appunto Ticinello. Nel 1272 il canale divenne navigabile. È lungo 50 Km e profondo 3,80 metri. Inizia a Tornavento (Lonate Pozzolo) e termina in Darsena, a Milano. Questo Naviglio collegava il capoluogo lombardo con il Lago Maggiore e la Svizzera.

Il Naviglio di Bereguardo

Il Naviglio di Bereguardo fu scavato tra il tardo Medioevo e il XIX secolo. Fu Francesco I Sforza a volere la sua costruzione. Il Naviglio di Bereguardo ha una lunghezza di 18,85 km. È un’opera molto complessa, con una caduta di 24 metri, che occupa ben 12 conche su un percorso molto breve. Il Naviglio di Bereguardo nasce dal Naviglio Grande, a Castelletto di Abbiategrasso, per raggiungere il Ticino al ponte di Bereguardo. Nacque come canale di congiunzione tra Pavia e Milano. Il canale decadde all’inizio del XIX secolo, quando fu completato nel 1919 il collegamento diretto di Milano con il Ticino con il Naviglio Pavese. Ancora oggi il naviglio del Bereguardo è un canale d’irrigazione. Si conservano ancora le parti in muratura e le pavimentazioni del fondo. Nel tratto tra Morimondo e Motta Visconti, la conca conserva ancora la porta a valle, utilizzare per regolare il flusso dell’acqua.

Il Naviglio della Martesana

Il Naviglio della Martesana, detto anche Naviglio Piccolo, collega Milano col fiume Adda. Il nome Martesana deriva dal contado che il Naviglio avrebbe attraversato. Il naviglio della Martesana nasce a Trezzo sull’Adda, nei pressi del Santuario della Concesa, e termina dopo  38 Km a Milano. Nel capoluogo lombardo confluisce nel Naviglio il torrente Seveso. È un canale non navigabile, largo dai 9 ai 18 metri, profondo da 0,5 a 1 metro e lungo 38,7 km. Alcune parti del Naviglio sono coperte. Costruito  a partire dal 1457 a scopo di navigazione ed irrigazione, divenne poi navigabile nel 1471. Nel 1777 divenne possibile il collegamento tra Milano ed il Lago di Como. All’epoca Leonardo da Vinci era ospite di Francesco I Sforza ed in molti hanno attribuito al famoso artista l’invenzione delle conche e la sua partecipazione al compimento del Naviglio. Il Naviglio è costeggiato da una pista ciclabile, che inizia in Via Melchiorre Gioia a Milano e termina a Trezzo sull’Adda, dove poi è possibile raggiungere Lecco grazie alla pista ciclabile del Fiume Adda. La pista è ben tenuta e con scorci davvero imperdibili. Davvero unica per ammirare il paesaggio.

Il Naviglio di Paderno

Il Naviglio di Paderno è lungo 2,6 km ed ampio oltre 11 metri, con un’altezza dell’acqua sempre superiore a 1,20 m. È un canale artificiale parallelo al fiume Adda nel comune di Paderno d’Adda a nord-est di Milano. Il Naviglio di Paderno, che non raggiunge Milano, fu ideato da Leonardo da Vinci che, all’inizio del ‘500, fu ospite dei conti Melzi a Vaprio d’Adda. L’inizio dei lavori venne dato dal Re di Francia Francesco I nel 1516, ma i lavori per ultimarlo terminarono quasi tre secoli dopo, sotto Maria Teresa d’Austria. Il Naviglio fu inaugurato nel 1777. Le attività di traffico per il Naviglio cessarono nel 1930.

Il Naviglio Pavese

Il Naviglio Pavese unisce Milano e Pavia. Il canale prende le acque dalla Darsena di Porta Ticinese a Milano e sfocia nel Ticino a Pavia. Ha una lunghezza di 33,1 km e una larghezza di circa 10,8 m. Furono i Visconti, nel 1359, a far iniziare i lavori per la costruzione di un canale, che inizialmente non era navigabile. Solo nella seconda metà del XVI, durante il Periodo Spagnolo del Ducato di Milano, si provò a realizzare qualcosa a causa dell’inadeguatezza e della scomodità del Naviglio di Bereguardo. I lavori furono presto sospesi e ripresero con Napoleone Bonaparte. Il 16 agosto del 1819 Ranieri, Arciduca d’Austria e Viceré del Lombardo-Veneto inaugurò il Naviglio Pavese.