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Il Battistero degli Ariani, che è inserito tra siti italiani che sono patrimonio dell’umanità dall’Unesco, è un monumento che a Ravenna fu costruito per volere del re ostrogoto Teodorico, patrizio d’Italia dal 493 al 526, e secondo dei re barbari di Roma, verso la fine del V secolo per poi essere completato nella prima metà del VI secolo. Sotto il re ostrogoto Teodorico, che era di religione ariana, i cattolici e gli ariani convissero a Ravenna pacificamente in quanto si viveva in quartieri separata ed in presenza di doppi edifici di culto.

Gestito dal Polo museale dell’Emilia Romagna, il Battistero degli Ariani fu al tempo il battistero dell’antica cattedrale ariana che, riconsacrata nel 526 dal vescovo Agnello al culto cattolico, e dedicata a san Teodoro, soldato e martire di Amasea nel Ponto, oggi è denominata Chiesa dello Spirito Santo. In un primo momento il battistero era un oratorio dedicato alla Vergine Maria prendendo il nome di Santa Maria in Cosmedin, attorno al VII secolo, e successivamente pure la denominazione di Monasterium Sanctae Mariae. Il momumento, alla fine dell’Ottocento, dopo essere passato a proprietà privata aveva perso ogni precedente funzione di culto per poi diventare, a partire dal 1914, proprietà dello Stato italiano. Qualche anno dopo partirono così i lavori di restauro finalizzati anche a riportare alla luce quelle che erano per il battistero le antiche costruzioni.

Mosaici Battistero degli Ariani Ravenna

Il Battistero degli Ariani ha una forma ottagonale con all’esterno quattro piccole absidi mentre le pareti ai giorni nostri non presentano più gli stucchi e gli ornamenti che di certo il monumento al tempo aveva quando fu realizzato. L’unica area decorata del Battistero degli Ariani  è quella della cupola dove ci sono i mosaici con raffigurato al centro il battesimo di Cristo, nel trarre peraltro ispirazione dal Battistero Neoniano, e poi il corteo dei dodici apostoli con un’impostazione che a livello iconografico si fonda comunque sul culto ariano della corte di Teodorico. Il Battistero degli Ariani per un paio di metri è interrato con la conseguenza che il suo ingresso si presenta sensibilmente più basso rispetto all’attuale piano stradale di Piazzetta degli Ariani a Ravenna.

Battistero degli Ariani e Neoniano Ravenna, le differenze

Rispetto al Battistero Neoniano, la figura del Cristo nel Battistero degli Ariani viene descritta nei mosaici in maniera diversa. In quello degli Ariani, infatti, appare l’immagine del Cristo nudo che, secondo la dottrina, era sì figlio di Dio ma nello stesso tempo aveva conservato la sua natura umana. Inoltre, nel Battistero Neoniano il Cristo cattolico viene da oriente mentre nel Battistero degli Ariani il giovane Cristo non viene rappresentato come proveniente da oriente con la sua natura divina pronta a rilevarsi solo dopo ed attraverso il rito del battesimo.

Nel Battistero degli Ariani, infatti, il Cristo è raffigurato come un giovinetto che, nel ricevere il Battesimo dal Battista, è immerso nelle acque del fiume Giordano che a sua volta è raffigurato come una divinità fluviale classica.

Gli apostoli sono raffigurati nei mosaici mentre porgono in omaggio al Cristo le corone del martirio con Pietro e Paolo che, in particolare, sono a capo delle due processioni verso l’Etimasia che rappresenta il trono divino su cui è poggiata la croce gemmata che è la prefigurazione della seconda venuta del figlio di Dio.

In accordo con quanto riportato dal  CIDM – Centro Internazionale di Documentazione sul Mosaico, nella cupola del Battistero degli Ariani è stata spesso fonte di discussione la personificazione del fiume Giordano che, nello specifico, è riconoscibile dagli attributi delle chele del gambero e della canna palustre. In particolare, c’è chi nelle chele del gambero ha visto ad esempio due raggi ardenti, e chi invece, rifacendosi alla tradizione pagana, ha visto nelle chele l’attribuzione ai fiumi delle corna al fine di esprimere la potenza irresistibile delle acque. Non ci sono dubbi invece, per il mosaico sulla cupola del Battistero degli Ariani, sulla la colomba sul capo di Cristo che rappresenta lo Spirito Santo.

Orari Battistero degli Ariani

Il Battistero degli Ariani si trova a Ravenna, in Piazzetta degli Ariani, ed è ad ingresso gratuito con all’esterno che è presente un totem che contiene informazioni storico-artistiche sul monumento. Chiuso nei giorni 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre, il Battistero degli Ariani è aperto rispettando i seguenti orari: nel periodo invernale le visite sono possibili dalle ore 8,30 alle ore 16,30 con ultimo accesso alle ore 16,15; nel periodo estivo, invece, è possibile entrare al  Battistero degli Ariani Ravenna dalle ore 8,30 alle 19,30 con ultimo accesso alle ore 19,15. Il Battistero degli Ariani, come sopra accennato, è gestito dal Polo museale dell’Emilia Romagna che, sempre a Ravenna, gestisce pure il Palazzo di Teodorico, il Museo Nazionale di Ravenna, il Mausoleo di Teodorico e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe.