Le attrattive della città veneta sono varie e molteplici. Il famoso balcone dei due innamorati, Romeo e Giulietta, l’ancor più famosa Arena di Verona e le innumerevoli Chiese e Cattedrali.

Nel centro storico, una visita è sicuramente da destinare alla Piazza Dei Signori o Piazza Dante. Piazza dei Signori non ha tracce dell’epoca romana, benché sia vicinissima all’antico Foro divenuto poi Piazza delle Erbe.

Piazza dei Signori è, assieme a piazza delle Erbe e piazza Bra, uno dei luoghi più importanti e significativi della città di Verona. È un luogo ricco di suggestione ed eleganza, che le hanno regalato l’appellativo di “salotto di Verona“.

Alcuni anni fa, degli scavi archeologici effettuati nell’area della Piazza, hanno riportato alla luce al margine della stessa un cardo e un decumano minori, due delle strade tipiche che componevano il reticolo delle città romane.

Piazza dei Signori a Verona: cenni storici

Piazza dei Signori, comunemente conosciuta come piazza Dante, è adiacente a Piazza delle Erbe.

Le origini della Piazza sono da collocare nel periodo medioevale, durante la dinastia degli Scaligeri, che governarono sulla città di Verona per 118 anni, dal 1262 al 1387.

Nel Medioevo ospitava la corte della Signoria degli Scaligeri. Al centro della Piazza si erge la statua di Dante Alighieri.

La sua statua è del Maestro Scultore Ugo Zannoni ed è in marmo bianco di Carrara.

L’inaugurazione avvenne nel 1865, per celebrare il sesto centenario della nascita del grande poeta, che soggiornò per un lungo periodo a Verona, durante il suo esilio da Firenze.

La statua è alta tre metri ed è sorretta da un piedistallo in cui Dante volge le spalle a via delle Fogge.

La Piazza è circondata da maestosi edifici.

Palazzo del comune o del podestà, un palazzo massiccio iniziato nel 1193 e caratterizzato dalle solite file alternate di mattoni rosso scuro e di chiaro tufo, con belle finestre trifore al piano superiore.

A lato del palazzo del Comune, vi è il Palazzo del ”Cansignorio”, sede del potere politico Scaligero e Veneziano, del palazzo originale rimane solo il Grande Torrione, medievale. Il Palazzo del Comune è separato da quello della Ragione attraverso scavi archeologici che hanno messo in luce pavimentazioni e fondamenta romane. Costruito nella seconda metà del 1300 su dimore già esistenti. La facciata, restaurata nel ‘500, fu progettata e ideata da Michele Sanmicheli.

Accanto al Palazzo di Cansignorio, si intravede la chiesa romanica Santa Maria Antica, tanto amata dalla famiglia Scaligera. Sul portale della chiesa è collocato anche il sarcofago di Cangrande I della Scala.

Ancora a lato del palazzo del Podestà, la Loggia del Consiglio, detta anche Loggia di Frà Giocondo.

Il Palazzo della ragione, che oggi è un’importante sede museale, fu costruito negli ultimi secoli del 1100. In origine, il Palazzo era difeso da 4 torri angolari, di cui ne restano 2 affacciate su piazza delle Erbe. Tramite un arco si può accedere al Mercato Vecchio.

La Domus Nova sorgeva nel lato della piazza di fronte al palazzo del Governo. La Domus aveva utilità d’abitazione ed ufficio del podestà e veniva utilizzata per le adunanze dei consigli minori, come quello dei gastaldioni dei mestieri. Nel XV secolo la Domus nova servì anche come abitazione dei giudici assessori stranieri e perciò si cominciò a chiamarla Palazzo dei Giudici. Il palazzo crollò in gran parte il 10 giugno 1511.

La differenza di stili dei palazzi attorno a Piazza dei Signori ne fanno una sorta di museo all’aperto di architettura con lo stile romanico, il gotico, anche con le Arche Scaligere che si intravedono oltre uno degli archi, il rinascimentale con la Loggia del Consiglio e il palazzo del Capitano, e le forme pre-neoclassiche della Domus Nova. I vari edifici, seppur con le loro evidenti differenze, sono uniti da archi e passerelle che rappresentavano simbolicamente l’unità del potere cittadino. Su di esse, sorgono statue di importanti personaggi della storia di Verona come le statue di Scipione Maffei e Girolamo Fracastoro che richiamano quelle dei personaggi veronesi del passato romano poste sulla Loggia del Consiglio.

Una piazza bella, bellissima. Un luogo ricco di storia, da attraversare e godere con calma. Una macchina fotografica a portata di mano sarà l’accessorio indispensabile quando vi troverete in questo grande salotto a cielo aperto.