Piazza di Spagna, con la sua scalinata monumentale, quella di Trinità dei Monti, si trova a Roma ed è uno dei principali luoghi di interesse per i turisti presenti nella Capitale. Nel Seicento nota come piazza di Francia, piazza di Spagna ha preso tale nome per la presenza della sede dell’ambasciata dello stato iberico presso la Santa Sede. Per Roma piazza di Spagna è il centro della vita non solo turistica, ma anche culturale della Capitale rappresentando un patrimonio di inestimabile valore. In passato è stato a piazza di Spagna che hanno vissuto poeti illustri come Percy Bysshe Shelley e John Keats, mentre al giorno d’oggi spicca la presenza nelle vicinanze della piazza degli store delle più importanti case di moda, da Bulgari a Gucci e passando per Valentino.

La casa del poeta inglese John Keats, morto nel 1821, è stata poi trasformata in un museo che è dedicato alla sua memoria ed a quella di Percy Bysshe Shelley in un luogo dove è possibile ammirare importanti testi e “memorabilia” appartenenti al periodo del Romanticismo inglese. D’altronde è l’eleganza che fa di piazza di Spagna a Roma un luogo caratteristico ed impreziosito dalla presenza, all’angolo sinistro della piazza, della sala da tè Babington’s che è stata fondata nel 1893, mentre al centro c’è la fontana della Barcaccia. Vicino alla sala da tè Babington’s c’è una targa dove vene integralmente riportata la poesia dal titolo ‘Passerò da Piazza da Spagna’ che fu composta da Cesare Pavese.

La fontana della Barcaccia

Situata ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti, la fontana della Barcaccia risale al primo periodo barocco ed è stata frutto del lavoro dello scultore Pietro Bernini e del figlio, Gian Lorenzo Bernini, che è stato non a caso il massimo protagonista della cultura figurativa barocca, e che ebbe un’influenza di enorme portata sugli artisti contemporanei e sui posteri. La fontana della Barcaccia venne realizzata tenendo ben presente i problemi che all’epoca aveva l’acquedotto dell’Acqua Vergine in merito alla bassa pressione che non permetteva di creare giochi d’acqua con zampilli e/o con cascatelle. Ed allora il Bernini, per superare queste criticità, pensò ad un’opera scultorea proprio a forma di barca e con la vasca ovale posta leggermente al di sotto del piano stradale.

In questo modo, per la prima volta all’epoca, una fontana venne realizzata come un’opera scultorea che si allontanava da quelle che erano le forme geometriche tipiche dell’arte associata alla corrente di Giacomo Della Porta, architetto e scultore italiano che fu allievo di Michelangelo prima e del Vignola poi. Il nome di Barcaccia per la fontana ha la sua spiegazione in quanto richiama sia quelle imbarcazioni che sono prossime all’affondamento, sia quelle che ai tempi dei romani si utilizzavano per il trasporto fluviale delle botti di vino in modo che queste fossero facili da caricare e da scaricare.

La fontana della Barcaccia è stata oggetto negli anni di numerosi interventi di restauro considerando anche il fatto che l’opera scultorea si trova nella Capitale in una delle piazze più frequentate dai turisti con il conseguente rischio di danneggiamenti. Gli ultimi danneggiamenti, in ordine di tempo, risalgono al 19 febbraio del 2015 da parte degli hooligans olandesi, ed in particolare dei tifosi del Feyenoord presenti nella Capitale per assistere allo stadio Olimpico al match di Europa League contro la Roma.

Palazzi, monumenti e musei a Piazza di Spagna

Oltre alla Fontana della Barcaccia, alla Scalinata di Trinità dei Monti ed alla Keats-Shelley Memorial House, in Piazza di Spagna c’è il Palazzo di Propaganda Fide, che si affaccia anche su via di Propaganda, la Chiesa della Trinità dei Monti, la fontana del Babuino, che si trova in una delle vie principali di Piazza di Spagna, Via del Babuino appunto insieme a Via Condotti, Via di Ripetta, Via Margutta e Via del Corso. Accanto a Piazza di Spagna c’è pure la Colonna dell’Immacolata, il Salone Margherita nella limitrofa Via dei Due Macelli, la Casa Museo di Giorgio de Chirico nel Palazzetto del Borgognoni, al numero 31 di Piazza di Spagna, ed il collegio San Giuseppe – Istituto De Merode all’angolo della piazza.

La scalinata di Piazza di Spagna

La scalinata, che si compone di un totale di 135 gradini, fu realizzata con l’obiettivo di collegare la chiesa di Trinità dei Monti all’ambasciata borbonica spagnola. Fu il cardinale Tencin a commissionare i lavori con la progettazione affidata ad Alessandro Specchi ed a Francesco De Sanctis. Nel periodo dal 1721 al 1725 arrivarono dalla Francia importanti finanziamenti per la realizzazione della scalinata di Piazza di Spagna che, proprio in occasione del Giubileo del 1725, venne inaugurata da papa Benedetto XIII per poi essere oggetto più volte di lavori di restauro fino ai giorni nostri.

Omaggio floreale di Piazza di Spagna

Dal punto di vista prettamente religioso, uno degli eventi più importanti, l’8 dicembre di ogni anno, è rappresentato dall’omaggio floreale di Piazza di Spagna. Trattasi, nello specifico, di una delle cerimonie religiose più amate e popolari a Roma che, tra l’altro, è sempre accompagnata da una preghiera mariana del Papa. L’ultimo omaggio floreale di Piazza di Spagna, che si è tenuto dalle ore 16 dell’8 dicembre del 2015, in presenza di Papa Francesco, è stato importante anche perché coincidente con il giorno dell’apertura del Giubileo Straordinario della Misericordia.

Come arrivare a Piazza di Spagna

Per arrivare a Piazza di Spagna con i mezzi pubblici è praticamente impossibile sbagliare in quanto, prendendo la Linea A della metropolitana di Roma, la fermata è proprio quella omonima. Se invece ci si trova sulla Linea B, dalla Stazione Termini prendendo la Linea A della metro, facendo il cambio, la fermata di Piazza di Spagna si trova dopo sole tre fermate. Per arrivare a piedi, invece, la via di riferimento è Via del Corso dove, a circa metà della strada, c’è un incrocio che immette in via Frattina da percorrere fin quando non ci spunterà davanti proprio la celebre scalinata di Trinità dei Monti. Salendo i 135 gradini della scalinata, magari indugiando un po’ ogni tanto, la visuale è da non perdere.

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