Piazza Navona si trova a Roma ed è una delle più celebri piazze della Capitale. Quella che oggi è una piazza al tempo dell’antica Roma era uno stadio che fu costruito nell’85 per volere dell’imperatore Domiziano. Lo Stadio di Domiziano, con una capienza che era pari a ben 30 mila spettatori, era lungo 276 metri e largo 106 e venne poi restaurato nel III secolo da Alessandro Severo, imperatore romano appartenente alla dinastia Severiana.

Lo Stadio di Domiziano

Al tempo dei romani, di conseguenza, quella che oggi è una piazza serviva per organizzare gare atletiche ed altre competizioni sportive, mentre ai giorni nostri ogni giorno la piazza è invasa da pittori, ritrattisti ed artisti di strada che attirano la curiosità dei turisti in uno che è tra i luoghi più eleganti e più gioiosi della Capitale. Nel far costruire lo Stadio Domiziano raggiunse un duplice obiettivo: quello di offrire al popolo una vasta area come luogo e come sede di festa, e quello di lodare l’imperatore considerando che quella dell’atletica era una passione in tutto e per tutto imperiale.

L’antico piano di calpestio è di ben cinque metri più basso rispetto a quello attuale di Piazza Navona, e non a caso una vasta porzione dell’impianto imperiale giace ancora nelle cantine dei palazzi sovrastanti. In passato Piazza Navona era nota pure per i giochi d’acqua che si tenevano in prevalenza nei mesi estivi e che venivano chiamati pure battaglie navali. Poi però, per motivi igienici, i giochi d’acqua vennero definitivamente aboliti nel 1866 da Pio IX. Il poeta italiano Giuseppe Gioachino Belli cita inoltre in un sonetto proprio Piazza Navona facendone una veloce descrizione non solo dal punto di vista storico ed artistico, ma anche economico e sociologico rievocando tra l’altro il periodo della Roma papalina quando la piazza ospitava una pubblica gogna e con il torturatore che, a sua discrezione, poteva anche inasprire la pena corporale a beneficio dello spettacolo visto che in questi casi era numeroso il pubblico che era presente ad assistere.

Le tre fontane a Piazza Navona Roma

Essendo un punto di ritrovo non solo per i turisti, ma anche per gli stessi cittadini che sono residenti a Roma, a Piazza Navona ci sono tanti locali e caffè all’aperto cui si aggiungono tante bancarelle nel periodo natalizio per l’acquisto di statuette del presepe, di dolciumi e di oggetti di artigianato. Prima del Natale, e fino alla notte dell’Epifania, Piazza Navona a Roma si illumina così di mille colori attirando ogni giorno migliaia di turisti e di famiglie. Al centro di Piazza Navona è inoltre possibile ammirare un’importante scultura che fu realizzata da Gian Lorenzo Bernini. Trattasi, nello specifico, della Fontana dei Quattro Fiumi che è nota più semplicemente come la Fontana dei fiumi che non è però l’unica attrazione della piazza visto che c’è anche la chiesa di Sant’Agnese in Agone che invece venne realizzata su progetto di Borromini.

In particolare, i quattro fiumi della fontana corrispondono ai quattro angoli della terra che sono rappresentati dal Danubio, dal Gange, dal Nilo e dal Rio della Plata. Quella dei Quattro Fiumi è la più importante delle tre fontane che sono presenti a Piazza Navona, con le altre due che sono la Fontana del Moro che venne scolpita da Giacomo Della Porta, e poi ritoccata dal Bernini, e la Fontana del Nettuno che è stata invece opera di Gregorio Zappalà e di Antonio Della Bitta. E se la Fontana dei Quattro Fiumi si trova al centro di Piazza Navona, la Fontana del Nettuno e la Fontana del Moro sono situate, rispettivamente, nell’area nord e nell’area sud della piazza.

I palazzi a Piazza Navona

Da segnalare inoltre la presenza in Piazza Navona pure del Palazzo Pamphilj che fu costruito nel periodo dal 1644 al 1650, ma in realtà l’edificio originario venne realizzato nel 1630 al posto di una serie di immobili che erano di proprietà dei Pamphilj, una famiglia nobile di Roma che, di origine umbra, era molto potente essendo strettamente intrecciata nella politica pontificia del XVI e XVII secolo. Nel rione Parione, tra Piazza Navona, via San Pantaleo, Piazza San Pantaleo e via della Cuccagna, c’è inoltre il Palazzo Braschi che, dopo essere stato chiuso per danneggiamenti nel 1987, e stato parzialmente riaperto nel 2002 per poi essere oggetto di lavori di restauro che sono terminati nel 2010.

Nello stesso rione c’è pure il Palazzo De Torres – Lancellotti che occupa una parte del lato meridionale di Piazza Navona, e che è una residenza privata la cui costruzione risale all’incirca al 1.550 con i lavori che furono affidati a Pirro Ligorio che fu architetto, pittore e antiquario italiano. L’attività artistica, architettonica, storica e archeologica svolta da Pirro Ligorio è stata così vasta che nel 1987 fu costituito il Comitato Nazionale per lo studio e la valorizzazione delle opere di Pirro Ligorio.

Come arrivare a Piazza Navona Roma

Coloro che nella Capitale sono in vacanza in un hotel nel centro città possono arrivare a Piazza Navona anche con una bella passeggiata a piedi, magari avendo fatto prima visita al Pantheon. Se proprio invece si preferiscono i mezzi pubblici, ci sono tante linee bus che fanno fermata nei pressi di Piazza Navona a Roma, dalle linee 46, 62, 64 e 70, e passando per la 81, 87, 492, 571, 628, 916 e C3.  Per arrivare di notte a Piazza Navona, sempre con il bus, le linee che fermano nelle vicinanze sono invece la 5, 6, 7, 15 e 20 facendo attenzione a consultare prima gli orari in quanto le corse notturne sono meno frequenti rispetto a quelle diurne.

Dalla Stazione Termini, invece, chi arriva con il treno a Roma può arrivare a Piazza Navona prendendo la linea bus 64 per poi scendere, dopo nove fermate, alla fermata di Corso Vittorio Emanuele. Dopo essere scesi basterà proseguire per soli 400 metri a piedi al fine di arrivare in piazza. Ricordiamo inoltre che non c’è a Roma una fermata della metro a Piazza Navona per la Linea A come per la Linea B.

SHARE