L’Anfiteatro Flavio questo il vero nome del Colosseo è situato nei pressi dell’antica città che sorgeva sul monte palatino ed è sicuramente uno dei simboli della Capitale e forse dell’Italia intera, conosciuto in tutto il mondo. Quello che oggi viene identificato come il Colosseo in passato si chiamava originariamente Amphitheatrum Flavium, o semplicemente Amphitheatrum, ed è il monumento della Roma antica più imponente che sia giunto ai giorni nostri.

Ipotesi sull’origine del nome del Colosseo

Ci sono diverse ipotesi sull’origine del nome Colosseo dato all’Anfiteatro Flavio, che a partire dal medioevo ne ha completamente preso il posto, tanto che oggi è conosciuto più per l’appellativo, ci sono diverse scuole di pensiero, ma non c’è alcuna certezza sull’origine.

Una prima ipotesi suppone che il nome “Colosseo” ha origine dall’imponente statua bronzea di Nerone “il colosso” appunto, posizionata nelle immediate vicinanze dell’anfiteatro, riferendoci ai giorni nostri doveva essere nei pressi dell’ingresso della metropolitana,  alta all’incirca 30 metri.

Altra ipotesi sostiene che semplicemente il nome metta in evidenza la mole dell’imponente struttura del circo.

Ed infine un’altra teoria, sostiene che l’origine sia legata al luogo ove fu costruito, “Collis Isei”, dato dal tempio di Iside che sorgeva sul monte Oppio, e dava il nome alla contrada “Iseo”.

Ma in realtà c’è anche una curiosa leggenda, secondo la quale si sostiene che il Colosseo fosse luogo di riti propiziatori fatti con il sangue dei morti dell’arena, poichè pare che tra le sue rovine crescessero erbe dai poteri magici. Frequentato inoltre da sette e maghi adoratori del demonio, infatti si racconta che a chi si avvicinasse venisse chiesto in latino ovviamente “Colis Eum?” (Lo adori?), a questa domanda si rispondeva “Ego Colo” (lo venero). Tanto che il papa Benedetto XIV fece esorcizzare l’area e la consacrò alla passione di Cristo, facendo ergere un crocifisso al suo interno.

A partire dal 1980,  è entrato a far parte dei Patrimoni dell’umanità che sono censiti dall’Unesco insieme alla Basilica di San Paolo fuori le mura, alle Zone extraterritoriali della Santa Sede in Italia, ed a tutto il Centro storico di Roma. Inoltre, in accordo con quanto è emerso da un concorso che è stato indetto dalla New Open World Corporation (NOWC) nel 2007, il Colosseo è stato inserito fra le Nuove sette meraviglie del mondo.

Colosseo, le fasi della costruzione

La costruzione del Colosseo, che si stima possa contenere tra i 50 mila ed i 75 mila spettatori, iniziò nel 72 ai tempi dell’imperatore Vespasiano appartenente alla dinastia flavia che fu la seconda dinastia imperiale romana che detenne il potere dal 69 al 96.

Il Colosseo sorge sopra il lago artificiale della Domus Aurea di Nerone, Vespasiano ne ordinò il riempimento per costruire questo circo.

Prima della sua morte, riuscì a vedere solo i primi due piani, mentre fu poi Tito a far aggiungere il terzo e quarto ordine di posti procedendo successivamente nell’80 con l’inaugurazione dell’anfiteatro annunciando ben 100 giorni di giochi.

L’opera venne completata poi durante il dominio dell’imperatore Domiziano, che fu il secondo figlio di Vespasiano, dopodiché negli anni successivi il Colosseo più volte, e fino ai giorni nostri, è stato oggetto di lavori di restauro.

Restauri Colosseo, da Antonino Pio ai lavori di ripristino ottocenteschi

I primi restauri ad essere realizzati furono quelli voluti da Antonino Pio, che fu  imperatore romano dal 138 al 161, ma fu nel 217 che a causa di un incendio, probabilmente scatenato da un fulmine, le strutture superiori del Colosseo crollarono con la conseguenza che il sito rimase chiuso fino al 222. Nel frattempo, i giochi vennero trasferiti al Circo Massimo mentre i lavori di restauro vennero prima portati avanti sotto Eliogabalo e poi da Alessandro Severo con riapertura sotto Gordiano III quando il Colosseo fu completamente ripristinato.

I lavori di restauro poi si sono susseguiti a causa di incendi o di terremoti fino al suo abbandono nel Medioevo quando fu adibito nel VI secolo ad area di sepoltura prima, ed utilizzato come castello poi. Per evitare crolli, dopo che la struttura dei Colosseo era stata gravemente compromessa, furono molto importanti i restauri ottocenteschi affidati prima a Raffaele Stern, e poi a Giuseppe Valadier, mentre tra il 1830 ed il 1850 i lavori passarono a Gaspare Salvi ed a Luigi Canina.

Esterno del Colosseo

La parete esterna è formata da quattro piani, ognuno di un diverso ordine architettonico. Il pavimento d’ingresso è formato da archi supportati da colonne. I due piani successivi erano aperti su finestre e il piano superiore serviva come supporto per una struttura in legno a cui si fissava un velario formato da 80 vele triangolari tenute da 320 funi, per proteggere gli spettatori dal sole e dalla pioggia.

Interno del Colosseo

L’interno era rivestito in marmo e la corte centrale era una grande tavola di legno coperta di sabbia. Nel sottosuolo c’erano gallerie che erano usate per il deposito e gabbie per gli animali utilizzati negli spettacoli.

Interno colosseo romano
Interno colosseo romano

Gli ultimi giochi sono stati fatti nel VI secolo. Era anche il luogo di molte esecuzioni cristiane. È stata abbandonato dopo quella data e ha subito quattro terremoti e diversi saccheggi, in cui i materiali preziosi con cui è stato costruito sono scomparsi

Miti, leggende e fantasmi del Colosseo

  • Uno dei miti popolari su giochi eseguiti nel circo romano nell’epoca dell’Impero è il gesto del pollice in su o in giù che decideva se un gladiatore doveva vivere o morire. Anche se l’abbiamo visto in molti film dei gladiatori, in realtà non solo non è così, ma al contrario. In primo luogo, raramente combattevano e morivano, perché organizzare un combattimento con i Gladiatori costava molti soldi, poichè si doveva pagare anche il lanista (responsabile della formazione dei gladiatori). D’altra parte, la realtà storica indica che il gesto per salvare la vita del gladiatore sconfitto era con il braccio alzato e chiuso (Pollice Compresso) pugno, che significa “arma inguainata.” Nelle poche occasioni in cui il vincitore dovesse morire il gesto era con il pugno stretto e il pollice in su (“versetto in pollice”), che indicava “spada sguainata”.
  • Né è vero che i gladiatori salutavano l’imperatore con la frase “Ave, Caesar, morituri te salutant” (Ave, Cesare, coloro che dovranno morire ti salutano). A quanto pare, questa frase è stata usata solo una volta nel 52 dC prima dell’imperatore Claudio e non nel Colosseo, ma nei giochi svolti sul Lago Fiucino, secondo i documenti “De Vita Caesarum” Suetonio. E non erano gladiatori, ma condannati a morte che hanno partecipato a un tipo di gioco chiamato Naumaquianauromachie – combattimento navale). Secondo Suetonio, Claudio avrebbe risposto a “Aut non” (o no), dopo di che i combattenti si rifiutarono di combattere sostenendo di essere stati perdonati. L’imperatore stesso dovette convincerli a tornare ai loro posti, con minacce e promesse.
  • Fantasmi nel Colosseo? Ne sono sicuri i visitatori e le guardie notturne. Si dice che durante la notte le urla di coloro che sono stati bloccati, gladiatori e criminali, che speravano, in alcuni casi, la morte nella sabbia dell’arena. Alcuni sostengono anche che il fantasma dell’imperatore Tito vaghi ogni notte nel monumento. Potrai verificarlo se se farai una visita notturna al Colosseo .

Come arrivare al Colosseo

Per chi arriva a Roma con il treno, dalla stazione ferroviaria di Termini si può raggiungere il Colosseo prendendo la linea bus numero 75, oppure salendo sulla metropolitana, Linea B, e scendendo alla fermata ‘Colosseo‘. Da qualsiasi altro punto della città eterna sono tante le linee bus che fermano al Colosseo o nelle immediate vicinanze, dal bus numero 3 al numero 8 e passando per il 60, 75, 85, 87, 117, 175, 271, 810 ed 870. Per chi invece arriva in auto, scegliendo magari le ore meno trafficate, basta percorrere via Celio Vibenna oppure via Fori Imperiali al fine di raggiungere i parcheggi a pagamento che sono proprio vicini al Colosseo.

Colosseo orari di apertura e giorni di chiusura

Il Colosseo, chiuso ogni anno l’1 gennaio, l’1 maggio ed il 25  dicembre, apre tutti i giorni alle ore 8,30 mentre l’orario di chiusura, in base ai periodi dell’anno, con l’ora legale e con l’ora solare, varia dalle 16,30 e fino alle ore 19,15. Ed il tutto fermo restando che l’ultimo accesso giornaliero è previsto un’ora prima dell’orario di chiusura previsto.

Attualmente, a seguito dell’entrata in vigore di apposite misure di sicurezza, possono accedere al Colosseo, in contemporanea, un numero massimo di persone pari a 3.000 con la conseguenza che si possono registrare code per l’ingresso al sito anche perché i bagagli sono soggetti a controllo.

Colosseo biglietti: validità, prezzi ed ingresso gratuito

Il prezzo del biglietto intero per l’ingresso è attualmente di 12 euro, e ridotto a 7,50 euro per tutti i cittadini Ue aventi un’età compresa tra i 18 ed i 25 anni. Il biglietto ha una validità pari a due giorni ed è combinato per le visite al Colosseo, Foro Romano e Palatino Roma. L’ingresso al Colosseo è invece gratuito per tutti la prima domenica di ogni mese secondo gli orari ordinari di apertura dell’Anfiteatro Flavio.

Dal 1998 al 2015, in accordo con i dati forniti dall’ufficio statistico dei beni culturali italiani, il ‘Circuito archeologico Colosseo, Foro romano e Palatino‘ ha fatto registrare anno dopo anno una crescita costante di visitatori. Basti pensare che dai 2,81 milioni di visitatori del 1998 si è arrivati ai 6,55 milioni di ingressi nel 2015 generando 57,5 milioni di euro di introiti.

Visite guidate Colosseo

Al Colosseo, in accordo con quanto riportato dal sito CoopCulture.it, sono possibili le visite guidate per singoli, al costo unitario di 5 euro, con durata pari a 45 minuti, prenotazione consigliata e per massimo 40 persone.

Gli orari delle visite guidate per singoli in inglese sono fissate per le

9.45, 10.15, 10.45, 11.15, 11.45, 12.30, 13.45, 15.00, 15.30, 16.15, 17.15;

orari visite guidate per singoli in francese

tutti i giorni solo dalle ore 11,

mentre gli orari per le visite in spagnolo sono i seguenti:

10.30, 11.30, 12,45, 14,45, 16 e 17.

Al costo di 9 euro, inoltre, in italiano, in inglese ed in spagnolo, e sempre in corrispondenza di orari ben precisi, sono possibili tutti i giorni pure le visite guidate ai sotterranei con durata di 1 ora e 15 minuti, massimo 25 partecipanti e prenotazione che non è obbligatoria, ma che è comunque fortemente consigliata.

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