Nel centro storico della Capitale, e precisamente nel rione Pigna, c’è il Pantheon che è un tempio della Roma antica. L’edificio, che fu costruito nel 27 avanti Cristo da Marco Vipsanio Agrippa, che era il genero di Augusto, venne costruito come tempio dedicato a tutte le divinità passate, presenti e future.

Infatti la parola Pantheon proviene dal Pantheo greco, che significa “tutti gli dei” appunto.

Alcuni storici credono tuttavia che  l’idea fu di Agrippa, poichè ci si rifà al fregio sulla facciata anteriore dell’edificio. Ma la maggior parte degli storici pensa che questo fregio appartenesse ad un edificio più antico costruito da Agrippa e sui cui resti Adriano aveva costruito questo.

Anche se non si sa precisamente chi fosse responsabile della progettazione e direzione del lavoro, si suppone che fosse Apollodoro di Damasco.

La costruzione originaria di età augustea fu gravemente danneggiata nell’80 e poi ancora, dopo una successiva ricostruzione, nel 110 dopo Cristo ragion per cui venne poi fatta ricostruire tra il 120 ed il 124 dopo Cristo da parte dell’imperatore Adriano. Non a caso il Pantheon Roma, come già detto, definito come il ‘tempio di tutti gli dei’ poi trasformato in chiesa cristiana, con il nome di Sancta Maria ad Martyres, nel 609 dopo Cristo da parte di papa Bonifacio IV.

Il primo Pantheon, quello di Agrippa, dopo la distruzione nell’80 a causa del fuoco fu oggetto di lavori di restauro sotto Domiziano, ma poi ci fu per il sito una nuova distruzione sotto Traiano, nel 110 dopo Cristo come sopra accennato, a causa di un fulmine. Si presume, inoltre, che il Pantheon di Agrippa non fosse un tempo ad uso pubblico ma un edificio privato ad uso sacro insieme alla basilica di Nettuno costruita sempre per volere di Marco Vipsanio in onore del dio del mare.

Pantheon espressione massima della gloria dell’antica Roma

Visitare nella Capitale il Pantheon di Adriano, che è poi rimasto intatto nei secoli, significa ammirare un monumento che per oltre duemila anni ha rappresentato l’espressione massima della gloria dell’antica Roma e del suo sviluppo come città eterna.

Esterno del Pantheon di Agrippa

Sull’architrave del Pantheon è possibile notare la scritta in latino ‘M. Agrippa L. F. Cos. Tertium fecit’ che, sciogliendo le abbreviazioni, sta per ‘Marcus Agrippa Luci filius consul tertium fecit‘ che tradotto in italiano significa ‘Lo costruì Marco Agrippa, figlio di Lucio, nell’anno del suo terzo consolato’.

panteon roma esterno
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Il Pantheon cristiano

Ininterrottamente dal 609 dopo Cristo il Pantheon è un luogo di culto per la lode di Dio, per la preghiera personale e pubblica dei fedeli, ma anche per celebrare ogni domenica l’Eucaristia e, di conseguenza, per la santificazione del popolo cristiano mediante i sacramenti.

Pantheon, struttura circolare e cupola con oculus

Dal punto di vista architettonico il Pantheon si presenta come un edificio caratterizzato da una struttura circolare che è unica ad un portico in colonne corinzie che vanno a sorreggere un frontone.

All’interno la cupola, che è la più grande del mondo in calcestruzzo non armato giunta intatta ai giorni nostri, presenta all’apice un’apertura circolare che garantisce l’illuminazione naturale dell’ambiente.

In particolare, l’apertura circolare del Pantheon, che è larga nove metri, è chiamata oculus ed è in grado di  illuminare per intero un edificio ritenuti da molti come uno dei monumenti più belli del mondo. Risale al 1870 la destinazione d’uso del Pantheon come sacrario dei re d’Italia accogliendo le spoglie di Margherita di Savoia, di Umberto I, di Vittorio Emanuele II ed anche di Raffaello Sanzio, il sommo artista rinascimentale.

Interno del Pantheon di Agrippa

L’interno è stato decorato con statue dei sette dèi principali del pantheon romano, con Marte e Venere come figure centrali.

Tutto dentro è stato pensato in dettaglio. Anche l’oggetto della pioggia: appena sotto l’oculo il pavimento ha piccole perforazioni attraverso le quali scompare l’acqua che penetra attraverso l’apertura.

Inoltre, all’interno del Pantheon sono state inumati pure Baldassarre Peruzzi, Jacopo Barozzi da Vignola, Taddeo Zuccari, Annibale Carracci, Perin del Vaga, Arcangelo Corelli, Flaminio Vacca e Giovanni da Udine. Ma tornando alla cupola, come è stato possibile realizzarla in calcestruzzo non armato?

Ebbene, innanzitutto questa fu realizzata in un unico getto adottando tutta una serie di espedienti tali da alleggerire progressivamente la struttura attraverso l’utilizzo di materiali sempre più leggeri man mano che ci si avvicinava verso l’alto.

In particolare, nella parte basse domina il calcestruzzo con scaglie di mattoni per poi passare al calcestruzzo con scaglie di tufo e fino ad arrivare, nei pressi dell’oculus, alla realizzazione della cupola del Pantheon con calcestruzzo miscelato a lapilli vulcanici.

Pantheon, un capolavoro di ingegneria  

Si può tranquillamente dire, in base alle conoscenze dell’epoca, che nella realizzazione del Pantheon si è giunti in tutto e per tutto ad un capolavoro di ingegneria in quanto l’idea del tempio a livello architettonico fu interpretata avvalendosi anche di un approccio tecnico di tipo empirico.

Dopo la realizzazione del Pantheon adrianeo, infatti, nella struttura si verificarono alcuni cedimenti e delle incrinature alle quali però fu prontamente posto rimedio. La rotonda, che è la grande cerca circolare del monumento, è a sua volta cinta da spesse pareti realizzate in muratura e da otto grandi piloni sui quali si va a ripartire proprio il peso della cupola in calcestruzzo non armato.

Inoltre, calcolando l’altezza del Pantheon dall’oculo emerge che la misura corrisponde perfettamente al diametro della rotonda a conferma del fatto che la struttura venne realizzata seguendo quelli che al tempo per l’architettura erano dei criteri di perfetto equilibrio e di grande armonia.

La cupola emisferica era una caratteristica dell’architettura romana del periodo, che può essere visto anche in alcuni edifici delle Terme di Caracalla Villa Adriana .

Servizi disponibili al Pantheon Roma

All’interno del Pantheon è presente il desk di accoglienza D’Uva Worskhop al fine di avere informazioni su quelli che sono i servizi disponibili. In particolare, è possibile accedere al bookshop per l’acquisto di guide, cartoline, segnalibri, rosari e di altri oggetti di merchandising. Per conoscere invece storie, leggende, video, contenuti e mappe interattive sul Pantheon, all’interno del monumento è presente un totem touch-screen.

Inoltre, il D’Uva Workshop propone ‘Tour Pantheon’ e ‘Mini Citytour’ che sono dei percorsi audioguidati, attraverso audioguide o con smartphone. Al Pantheon di Roma, anche per la prenotazione di visite guidate, il desk accoglienza D’Uva Workshop è aperto in corrispondenza dei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 18,30; il sabato dalle ore 10 alle ore 16 e la domenica dalle ore 12 alle ore 17,30. Per le visite guidate invece l’orario è fissato, premia prenotazione, alle ore 14 dal lunedì al venerdì, ed alle ore 15 la domenica, mentre al sabato non sono previste visite guidate.

App Pantheon Roma in 8 lingue

Al fine di rendere il Pantheon sempre più fruibile e sempre più vicino ai turisti provenienti da tutto il mondo, sull’App Store è possibile scaricare l’App Pantheon che è stata realizzata in collaborazione con il Capitolo della Basilica di Santa Maria ad Martyres, e che è disponibile in ben otto lingue, ovverosia in italiano, inglese, spagnolo, tedesco, russo, portoghese, francese e cinese.

Pantheon orari e prezzi

Ore:

Lunedi al Sabato dalle 9:00 alle 19:30
la domenica dalle 9:00 alle oltre le ore 18:00 .

Sabato alle ore 17:00 la festa viene celebrata , pertanto è possibile entrare solo per partecipare.

Prezzo:

gratis

Indirizzo:

Piazza della Rotonda

Come arrivare:

Bus 30, 40, 49, 62, 64, 81, 87. Parada Largo di Torre Argentina, a 400 metri di distanza

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