Le Terme di Caracalla si trovano nel centro storico di Roma, nei pressi del Circo Massimo, e sono il più grandioso esempio di terme imperiali. Dette in latino Thermae Caracallae, ma anche Terme Antoniniane, dal nome della dinastia degli Antonini, le Terme nel periodo tra il 212 ed il 217 dopo Cristo furono volute dall’imperatore Caracalla ed ai giorni nostri si presentano ancora per gran parte conservate ed anche libere dalla presenza di edifici e strutture moderne.

Rispetto a quelle di Caracalla, le terme più grandi furono però quelle successive di Diocleziano rispetto inoltre ad altre terme dell’epoca, frequentate dalle classi sociali più altolocate, come quelle di Nerone, le terme di Traiano sull’Esquilino e le terme di Agrippa.

Le Terme di Caracalla Roma al tempo non erano solo un luogo per il bagno, per la cura del corpo e per fare sport, ma anche per studiare e per fare delle passeggiate grazie alla presenza dei giardini. E per quel che riguarda l’approvvigionamento idrico all’epoca fu realizzata l’Aqua Antoniniana che corrispondeva ad un ramo speciale dell’acquedotto dell’Acqua Marcia. Dopo tante opere di restauro, le Terme di Caracalla cessarono poi di funzionare nel 537 dopo Cristo.

Terme di Caracalla, i riferimenti storici 

Per quel che riguarda i riferimenti storici legati all’avvio della costruzione delle Terme di Caracalla, questi sono contraddittori visto che ci sono studiosi che attribuiscono l’avvio dell’opera da parte del capostipite della dinastia antonina Settimio Severo nel 206. Quel che è certo è comunque il fatto che fu poi il figlio Caracalla, che nel frattempo era salito al trono nel 211, a completare le Terme nel 216.

Negli anni successivi, dal 218 al 235, furono poi i successori Eliogabalo ed Alessandro Severo ad occuparsi della costruzione e delle opere di decorazione del recinto esterno alla Terme di Caracalla. Come sopra detto, le Terme di Caracalla a Roma cessarono di funzionare nell’anno 537 dopo Cristo dopo che il re dei Goti Vitige fece tagliare il collegamento con gli acquedotti. Da quel momento, e fino al secolo successivo, la struttura al suo interno venne utilizzata come ospizio gratuito per i pellegrini e per i forestieri, mentre le aree circostanti furono adibite a cimitero per inumazione.

Terme di Caracalla Roma, il periodo di abbandono

Nei secoli successivi per le Terme di Caracalla si registrò un lungo periodo di abbandono ma anche di riutilizzo a varie riprese con diverse destinazioni d’uso, da zona agricola per i vigneti all’uso della struttura da parte di associazioni ed enti ecclesiastici, e da parte di proprietari di ville vicine. Nel frattempo i ruderi venivano sistematicamente sfruttati per ricavare metalli, marmi ed altro materiale di pregio per l’edilizia di qualità. Non a caso monumenti come la basilica di Santa Maria in Trastevere ed il Duomo di Pisa contengono alcune strutture architettoniche che sono state prelevate proprio dalle Terme di Caracalla a Roma.

Scavi Terme di Caracalla

Il periodo degli scavi nell’area delle Terme di Caracalla risale già dal XVI secolo quando furono rinvenute tante statue e molte opere alcune delle quali al giorno d’oggi, per vicende di natura ereditaria e dinastica, fanno parte a Napoli della collezione Farnese. Risale in particolare al 1563 la rimozione dell’ultima colonna, la cosiddetta Colonna della Giustizia che si trova al giorno d’oggi al centro di piazza Santa Trinità nel Comune di Firenze. Solo nel periodo dal 1901 al 1912 furono poi liberati i sotterranei con i lavori che successivamente proseguirono fino al 1938.

Ai giorni nostri le Terme di Caracalla sono note anche per aver ospitato, nel 1960, le gare di ginnastica che furono valide per le Olimpiadi di Roma. Negli anni successivi sono state installate pure delle strutture finalizzate all’organizzazione ed alla realizzazione di spettacoli, ma poi queste sono state definitivamente rimosse nel 2000. Nel 2009, a causa del forte terremoto dell’Aquila del 6 aprile, parti delle Terme di Caracalla hanno subito alcuni danni.

Orari visite Terme di Caracalla

Le Terme di Caracalla si possono visitare a Roma tutti i giorni con apertura alle ore 9 fermo restando che il sito archeologico, aperto il lunedì di Pasquetta, resta chiuso ogni anno l’1 gennaio, l’1 maggio ed il 25 dicembre per il Natale. Ogni lunedì l’ultimo ingresso alle Terme di Caracalla è possibile alle ore 13 con uscita alle ore 14. Inoltre, dall’ultima domenica di ottobre al 15 febbraio, l’ultimo ingresso è alle ore 15,30 con uscita alle ore 16,40; dal 16 febbraio al 15 marzo, ultimo ingresso ore 16 ed uscita alle ore 17; dal 16 marzo all’ultimo sabato di marzo, ultimo ingresso alle ore 16,30 ed uscita al massimo sempre un’ora dopo, ovverosia alle ore 17,30. Ed ancora, dall’ultima domenica di marzo al 31 agosto, ultimo ingresso muniti di biglietto alle 18,30 ed uscita alle 19,15; dall’1 settembre al 30 settembre ultimo ingresso ore 18 ed uscita alle 19; dall’1 ottobre all’ultimo sabato di ottobre ultimo ingresso alle 17,30 ed uscita alle ore 18,30.

Biglietti ingresso Terme di Caracalla e come arrivare

Il biglietto intero per l’ingresso alle Terme di Caracalla Roma costa 6 euro e ridotto 3 euro per i docenti Ue e per i cittadini dell’Unione Europea di età tra i 18 e i 25 anni. Con il biglietto, che ha una validità pari a 7 giorni, è possibile visitare non solo le Terme di Caracalla, ma anche la Villa dei Quintili ed il Mausoleo di Cecilia Metella. Ed il tutto fermo restando che l’ingresso alle Terme di Caracalla è gratuito per gli under 18. L’area, inoltre, è dotata di idonei servizi igienici e di un parcheggio per le autovetture dei visitatori disabili a patto che queste siano munite dello specifico contrassegno.

Non ci sono difficoltà nel visitare le Terme di Caracalla in superficie in quanto il sito è di facile accessibilità e non presenta dislivelli. Per arrivare alle Terme di Caracalla basta prendere nella Capitale i mezzi pubblici ed in particolare la Linea B della metropolitana di Roma, con fermata Circo Massimo, oppure le linee bus 118, 160 e 628.

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