A Pisa, in Piazza del Duomo, c’è la torre più famosa nel mondo. Trattasi della torre pendente, o torre di Pisa, che i residenti chiamano semplicemente ‘la Torre’, ed i turisti ‘Pisa tower‘. Proposta come una delle sette meraviglie del mondo moderno, la torre di Pisa è il simbolo della città ed anche dell’Italia in tutto il mondo con la sua pendenza che è strettamente legata a fenomeni di cedimento del terreno sottostante che, tra l’altro, si verificarono già all’inizio della fase di costruzione dell’opera che altro non è che il campanile a sé stante della cattedrale di Santa Maria Assunta.

L’inclinazione della torre, pari a circa 4 gradi, dà la sensazione che possa cedere da un momento all’altro suscitando di conseguenza l’interesse e la curiosità dei turisti che non possono che rimanere un po’ affascinati ed un po’ estasiati dalla stranezza e dalla singolarità di quello che è uno dei monumenti più belli del mondo.

Quasi due secoli per costruire la torre di Pisa

Inserita in un meraviglioso contesto artistico, quello di Piazza dei Miracoli a Pisa, che è patrimonio dell’umanità Unesco, la torre pendente, i cui lavori di costruzione iniziarono nel 1173, poggia su un terreno sabbioso ed argilloso con la conseguenza che inizio ad inclinarsi già dopo che fu edificato il terzo piano. Di conseguenza i lavori di costruzione della torre pendente furono sospesi e poi ripresi fino alla loro conclusione nel 1350 per un un’opera che si compone di 8 piani e 7 campane su una lunghezza complessiva di 56 metri.

Le campane della torre di Pisa

Le sette campane hanno anche un nome, a partire da Assunta, che è la più grande, e passando per Crocifisso, San Ranieri, Dal Pozzo, Pasquereccia, Terza e Vespruccio. Al giorno d’oggi le campane della torre di Pisa, attraverso un sistema di elettrobattagli, suonano a mezzogiorno e prima delle messe nel Duomo in Piazza dei Miracoli, ma anticamente ad ogni suono di una singola campana era associato un momento della giornata liturgica.

Per esempio, la campana Pasquereccia suonava a Pasqua, la Terza alle nove di mattina e la Vespruccio all’ora dei Vespri, ovverosia alle ore sei del pomeriggio. Sulla campana di San Ranieri si racconta che questa in passato suonasse per annunciare la morte dei traditori e si suppone, inoltre, che suonò pure per la morte, nel 1289, del conte Ugolino della Gherardesca.

Pisa, Piazza dei Miracoli: torre sicura almeno per altri 300 anni

Sulla pendenza della torre di Pisa ci sono stati negli anni tanti studi e tanti interventi nel tentativo di contrastare l’inclinazione causata da un terreno cedevole e caratterizzato dalla presenza di una grande quantità di acqua sotterranea. Già nel 1908 il Governo italiano, ed in particolare il Ministro della Pubblica Istruzione, istituì la ‘Commissione per lo studio delle condizioni della Torre di Pisa’ per poi procedere nel 1935 ad interventi che, finalizzati ad isolare le fondamenta attraverso iniezioni di cemento, portarono addirittura a danni maggiori in quanto la pendenza della torre aumentò.

Al giorno d’oggi sotto la torre sono stati posizionati dei sensori da cui è emerso come l’inclinazione si sia stabilizzata attorno ai 4 gradi e si stima, secondo gli esperti, che per il monumento non ci dovrebbero essere rischi di crollo almeno per altri 300 anni.

Come arrivare alla torre di Pisa

Per arrivare alla torre di Pisa, chi arriva via treno alla Stazione Centrale, oppure dall’aeroporto, deve prendere l’autobus, quello della Linea Alta Mobilità (LAM) Rossa e precisamente il numero 4 con fermata in Piazza Arcivescovado, ed in notturna il numero 21 che fa fermata in Piazza Manin.

Torre di Pisa, info biglietti e misure di sicurezza

L’ente no profit che si occupa della tutela, della promozione e della valorizzazione del patrimonio artistico presente a piazza del Duomo, è l’Opera della Primaziale Pisana nel far presente che per l’ingresso alla Torre di Pisa non è prevista l’emissione di biglietti ridotti, e che l’ingresso è gratuito solo per i visitatori disabili, e per il loro accompagnatore previa presentazione al cassiere di idonea certificazione. Non è comunque consentito per motivi di sicurezza l’ingresso alla torre di Pisa da parte dei minori di 8 anni, e degli animali, mentre i minori di 18 anni possono accedere al monumento ma solo se questi sono accompagnati da un adulto.

Prima dell’ingresso alla torre tutti i visitatori vengono sottoposti al controllo di sicurezza con il metal detector che non influisce comunque sul regolare funzionamento dei pacemaker e dei defibrillatori. Non si può inoltre salire sulla torre di Pisa con borse, borsette o bagagli che devono essere lasciati in custodia presso il guardaroba per poi ritirarli al termine della visita la cui durata è di circa 35 minuti per una salita a piedi che si compone di un totale di 251 scalini. Acquistando il biglietto per l’ingresso alla Torre occorre rispettare l’orario scelto ed indicato in quanto il ritardo viene considerato come una mancata visita al monumento senza maturare alcun diritto ad ottenere un rimborso.

Opa Pisa, biglietti per la torre acquistabili anche online

I biglietti per l’ingresso alla torre di Pisa, possono essere acquistati anche online, dal sito Internet dell’Opa Pisana, fino al giorno prima della visita inserendo nome, cognome, indirizzo di posta elettronica e numero di telefono. In ogni caso, agli ingressi della piazza del Duomo, ci sono le biglietterie che aprono mezz’ora prima dell’orario di apertura dei monumenti, e che chiudono 30 minuti prima della loro chiusura.

L’Opera della Primaziale Pisana, attraverso il proprio sito Internet, fa inoltre presente che il personale accoglierà i visitatori proponendo una breve narrazione della storia della Torre che presenta un pavimento sconnesso e scivoloso, e la cui visita è in ogni caso sconsigliata a quelle persone che sono affette da patologie cardiocircolatorie e/o motorie. Sono ammesse, per la torre di Pisa e per gli altri monumenti, le riprese attraverso foto e video ma solo per uso esclusivamente privato, mentre per riprese e scatti professionali è necessario chiedere l’autorizzazione, anche via posta elettronica, direttamente all’Opera della Primaziale Pisana.

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