verona

Verona è uno splendido esempio di città sviluppatasi progressivamente e ininterrottamente nel corso di 2000 anni.

Eccezionale testimonianza di arte e cultura, espressione dei diversi periodi che si sono succeduti, proprio per per la quantità di elementi artistici di grande valore, presenti in città l’UNESCO ha dichiarato in centro storico di Verona patrimonio dell’umanità.

Verona

Verona fondo alle proprie origini della città romana di cui conserva in tessuto urbano costituito da un fitto intreccio di linee ortogonali, che segnano l’impronta geometrica del centro storico nello spazio racchiuso dall’ansa del fiume Adige, ed è su questo impianto urbanistico che si sono stratificate le tracce delle epoche successive, in ogni angolo della città sono visibili elementi che raccontano la sua storia millenaria, dal periodo romano a quello veneziano, dall’epoca medievale alla dominazione asburgica.

Piazza delle Erbe ricalca lo spazio dell’antico Foro della città romana, questo era in centro nel punto di incontro degli assi principali della città il cardo e il decumano, poco distante dalla piazza i resti delle porte che si aprivano le la cinta muraria romana del I secolo secolo dopo Cristo, porta leoni sulla via Ostilia e Porta Borsari sulla via Postumia che conserva intatta la facciata esterna.

Ma è appena fuori dall’antico centro che sorge l’edificio Romano più conosciuto oggi simbolo della città l’Arena di Verona, costruita anche essa, intorno al I secolo dopo Cristo la facciata esterna dell’anfiteatro e i pilastri sono stati realizzati in con una pietra calcarea rosata, molto diffusa nel Veronese.

Qui dove si svolgevano in antico gli spettacoli gladiatorei, da un secolo ha luogo la celebre stagione lirica inaugurata nel 1913 con L’Aida di Giuseppe Verdi, ogni estate Verona diventa il centro della lirica mondiale per l’alta qualità delle esecuzioni e l’imponenza degli allestimenti.

A nord adagiato sotto il colle di San Pietro in riva all’Adige i resti di un altro antico edificio per spettacoli il teatro romano della fine del primo secolo avanti Cristo oggi rimangono la caveja e le gradinata molte arcate e importanti resti della scena.

Alcuni reperti provenienti dal teatro sono conservati nell’ex convento quattrocentesco di San Girolamo oggi Museo Archeologico Verona, vi sono esposti i vasi greci, mosaici, sculture, iscrizioni sacre e sepolcrali, oggetti di vetro e utensili di uso quotidiano, rinvenuti a Verona e nel suo territorio.

In questo teatro ogni estate prende vita una rassegna divenuta ormai famosa in tutto il mondo le estate teatrale veronese che propone uno dei festival più importanti e prestigiosi di spettacoli shakespeariani e anche grazie a William Shakespeare che Verona è oggi una città conosciuta e ammirata del mondo anche George Byron attesta l’importanza del ruolo avuto da Shakespeare nel plasmare e diffondere la fama della città, nelle sue lettere il poeta inglese, sottolineava come i veronesi sostenessero con ostinazione l’autenticità della storia di Romeo e Giulietta fino a riconoscere la dimora della fanciulla in un palazzo medievale, più volte rimaneggiato, divenuto oggi la casa di Giulietta.

Tappa obbligata di moltissimi visitatori da ogni paese, vicino alla cinta muraria medievale di piazza Bra poco distante dall’arena su una lapide si possono leggere i versi che lo stesso Shakespeare mise sulla bocca del personaggio di Romeo nella celebre tragedia, iniziano con queste parole: “Non esiste mondo fuori dalle mura di Verona”.

E sono proprio le mura medievali di Verona, rimaste in molti tratti quasi intatte, a costituire forse l’elemento più suggestivo della Verona medievale. La cinta muraria, che si arrampica sulle colline disegna un tratto dell’antico perimetro della città scaligera, creando effetti scenografici di notevole bellezza.

l’Unesco nell’attribuire a Verona il riconoscimento una il riconoscimento di patrimonio dell’umanità, richiama l’attenzione proprio sullo straordinario stato di conservazione delle strutture difensive della città, attestando che ciò rappresenta in modo eccellente il modello della città fortificata, in più tappe caratteristico della storia europea.

Importantissimo fu il sistema difensivo costruito dagli scaligeri, esso faceva perno sul Castelvecchio in riva all’Adige, edificato nel XIV secolo, era il fulcro dell’intera cinta muraria e centro di controllo visuale della città per mezzo della alta torre.

All’interno della fortezza oggi ha sede un museo dove sono esposti in molti oggetti e opere d’arte che richiamano il periodo scaligero, vi è inoltre un’ampia collezione permanente di sculture e dipinti molti dei quali appartenenti al Medioevo e al rinascimento Veronesi.

Del XIII secolo, sono le mura poco distante dall’arena in piazza Bra rimaste imprigionate nello sviluppo del centro storico, in collina il tratto di gente forse più suggestivo, quello costruito un secolo dopo le 300 dagli scaligeri,

Del XVI secolo sono i solidi bastioni, costruiti in sotto la dominazione veneziana in grado di resistere ai bombardamenti di artiglieria, mura basse spese che dal profilo angolato concepite per assorbire o deviare il fuoco dei cannoni.

Particolarmente interessanti sotto il profilo architettonico restano le porte monumentali di questa cinta disegnate dall’architetto Veronese Michele Sanmicheli come Porta San Zeno Porta Palio e Porta Nuova si giunge infine alle più recenti strutture difensive asburgiche con i numerosi interventi di consolidamento del sistema preesistente a opera degli austriaci e la costruzione di numerosi forti dentro e fuori la città in pianura e sulle zone collinari, simbolo della Verona austriaca del XIX secolo, città cardine del famoso quadrilatero.

Anche i luoghi di culto custodiscono un patrimonio prezioso per la città, chiesa di San Zeno è uno dei capolavori dello stile romanico in Italia all’interno tra le innumerevoli opere d’arte la pala di Andrea Mantegna, considerata un capolavoro assoluto della pittura del Rinascimento italiano.

Accanto accanto lo splendido chiostro, richiama l’importanza del ruolo anche culturale svolto dai Benedettini, l’espressione in più evidente del grande fervore della Verona medievale e il Duomo con la Biblioteca Capitolare, di origini antichissime la Biblioteca Capitolare di Verona e oggi un’istituzione famosa in tutto il mondo per il prezzo dei suoi manoscritti.

Lungo i secoli è documentata la presenza in questo luogo lungo i secoli è documentata la presenza in questo luogo in molti uomini di cultura tra gli ospiti più illustri Dante Alighieri che nel 1320, invitato dal Capitolo della Cattedrale per le 1:00 conferenza nella vicina chiesetta canonicale di Sant’Elena ,mentre nel 1345 un altro grande letterato Francesco Petrarca, giunse qui su invito di un suo amico Veronese, Guglielmo da pastrengo per consultare i volumi della capitolare. Ma è dall’alto del colle di San Pietro dove forse ebbero origine i primi insediamenti della città preistorica che Verona, mette in luce in tutta la sua bellezza.

Da qui torre palazzi e chiese raccontano la storia millenaria della città, da qui emerge tutto il fascino di una delle maggiori città d’arte d’Italia.