Vyšehrad, a Praga, è la roccia sul fiume che la tradizione indica come un posto misterioso. Fu lo scrittore ceco Alois Jirásek, autore di romanzi storici e di opere teatrali, a raccontare i misteri di Vyšehrad nel suo libro di antiche leggende ceche.

Vyšehrad tra storia e leggenda

Vyšehrad è parte integrante del profilo della città capitale della Repubblica Ceca con la principessa Libuše, in accordo con le narrazioni storiche, che previde proprio dalla roccia sul fiume quella che sarebbe stata la futura gloria di Praga, ragion per cui decise dalla sua residenza di inviare una delegazione presso il fondatore della casa reale.

Dell’esistenza della fortezza di Vyšehrad si ha notizia verso la metà del X secolo quando furono coniate le monete di Boleslav II, mentre varie leggende ai giorni nostri forniscono spiegazioni vere o presunte riguardo sia alle origini, sia ai primi anni di una dinastia di duchi e di re boemi, quella dei Přemyslidi che governarono fino al 1306, ed i cui capostipiti furono Libuše e Přemysl.

Vyšehrad da Vratislav II  a Carlo IV

Le fortificazioni di Vyšehrad furono poi rafforzate tra il 1061 ed il 1092 che fu il periodo in cui regnò Vratislav II, poi eletto nel 1085 re dei Cechi e dei Polacchi, che scelse proprio la roccia sul fiume come residenza reale. In questo modo Vyšehrad, dove fu inoltre costruito un palazzo fortificato, poteva rispondere a quelle che erano le ambizioni di Vratislav II che pose tra l’altro pure le fondamenta per la costruzione della Rotonda di San Martino nota per essere, tra l’altro, la più antica costruzione romanica della città di Praga.

Pure sotto il regno di Soběslav I, successore di Vratislav II, Vyšehrad attraversò dal 1125 al 1140 un periodo di splendore in quanto ebbe cura nel mantenere il prestigio della roccia sul fiume a Praga, e nell’occuparsi delle decorazioni artistiche delle chiese. Pur tuttavia, dopo il 1140 il sito iniziò a perdere importanza per poi tornare a riguadagnarla sotto Carlo IV che non solo convertì la roccia sul fiume in un forte di pietra, ma costruì pure le mura di collegamento con la nuova città di Praga, una chiesa capitolare, un palazzo gotico ed il cancello di Špicka.

Vyšehrad ai giorni nostri

 L’attuale forma di Vyšehrad risale alla seconda metà del XIX secolo dopo che però, durante la guerra degli Ussiti, l’intera zona venne distrutta diventando poi un forte barocco fino al 1911 quando dall’esercito la giurisdizione venne trasferita alla città di Praga. Da allora per la roccia sul fiume non è cambiato nulla fatta accezione per l’armeria che venne completamente distrutta nell’area dove oggi si trova il giardino con le sculture di Myslbek.

Monumenti nell’area di Vyšehrad

Nell’area di Vyšehrad, che a Praga è accessibile tutto il giorno, oltre alla preziosa rotonda romanica di San Martino c’è la chiesa gotica dei Santi Pietro e Paolo, il cimitero di Vysehrad, che dal 1869 viene utilizzato come pantheon dei personaggi più famosi della Repubblica Ceca, ed altri monumenti come le statue scolpite in pietra che, realizzate  come sopra accennato dallo scultore Josef Václav Myslbek, sono ispirate alla mitologia boema. In particolare, a dominare l’altura di Vyšehrad, l’attuale chiesa di San Pietro e Paolo fu ricostruita in base ad un disegno di J. Mocker e F. Mikeš in stile neogotico cercando di rispettare quanto più possibile le disposizioni del progetto gotico ai tempi di Carlo IV.

La realizzazione del cimitero nazionale fu invece all’epoca legata all’idea di sostituire il cimitero rurale fornendo, dal XIX secolo ad oggi, un’importante prova dello sviluppo artistico ceco considerando che trattasi di un’opera unica con una galleria di sculture funerarie e con oltre 600 personalità della cultura e dell’educazione che riposano proprio nel cimitero della roccia sul fiume.

A Vyšehrad ci sono inoltre le cosiddette Casematte che non sono altro che delle strutture strette che, costruite in muratura e con corridoi sotterranei alti due metri con feritoie, convergono in una grande stanza che, ampia ben 330 metri quadrati, era quella dove avveniva l’assembramento dell’esercito. Al giorno d’oggi nella grande sala c’è l’esposizione di buona parte delle statue originali del Ponte Carlo. Visitare Vysehrad per i turisti significa così accedere ad uno dei luoghi più antichi di Praga, un luogo peraltro adatto per passeggiate sulle mura barocche potendo godere di una veduta mozzafiato del panorama della città.

Come arrivare a Vyšehrad

 Per arrivare a Vyšehrad, dal centro di Praga, basta prendere la linea ‘C’ della metropolitana per poi scendere alla fermata ‘Vyšehrad’  che è a due stazioni dal Museo Nazionale. Scesi alla fermata, bastano dieci minuti a piedi per arrivare al cancello principale per la cui visita completa sono consigliate due/tre ore di permanenza in un luogo che, tra l’altro, è ideale come punto d’arrivo per una ‘fuga pomeridiana’ rispetto all’affollamento che di norma si registra nel centro città.

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